STOP ALLE MAXI-AFFISSIONI A VENEZIA!!!

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Dalla Nuova Venezia di oggi:

«Basta maxi affissioni a Venezia»

di Enrico Tantucci.

“Ha sempre il Veneto e Venezia nel cuore, anche da nuovo ministro dei Beni Culturali e così Giancarlo Galan – già insediato negli uffici di Via del Collegio Romano che non vedevano il suo predecessore Sandro Bondi mettervi piede da oltre due mesi – ha già aperto il «dossier» dei problemi della cultura in laguna, lanciando subito il suo «grido di dolore» contro le maxipubblicità che la deturpano. Pronto a battersi per la loro eliminazione. Ministro Galan, diversi monumenti veneziani in restauro, a cominciare da quelli dell’area marciana sono ormai «segnati» dalle maxipubblicità sui ponteggi e le polemiche sull’impatto sull’immagine della città non si spengono. Qual è il suo giudizio? «Che bisogna fare qualcosa, perché non è possibile andare avanti così. Venezia, ma gli stessi visitatori che vengono per ammirarla, non meritano questo spettacolo. Passare per il Canal Grande e vedere questa sfilata di pubblicità provoca un senso di scoramento. E’ assolutamente necessario agire perché le maxipubblicità progressivamente spariscano e i monumenti tornino al loro aspetto. Sono convinto che i cartelloni pubblicitari abbiano ormai un effetto negativo per le stesse aziende che vi compaiono e che si vedono associate alle polemiche per il degrado dell’immagine di Venezia che provocano»…”

Come non essere d’accordo? CHI AMA VENEZIA non può accettare di vederla trasformata in LAS VEGAS (dove peraltro c’è già il complesso alberghiero THE VENETIAN).

Si veda anche:

http://lucioangelini.splinder.com/post/23218017/ponte-dei-sospiri-o-ponte-dei-ruttini

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  1. ma Lucio, ti informo che i maxi manifesti li ha sempre voluti ed incoraggiati l’amministrazione di sinistra, primo tra tutti l’impavido cacciari… si tratta di iniziative youdem in cui la democrazia non conta un cazzo ma conta molto l’ipocrisia delle belle parole e del cattivo costume. amen

  2. Ho tempestato il Gazzettino di lettere di protesta per questo orrore. Cmq i comuni italiani sono entrati in difficoltà acuta da quando le destre hanno tagliato le risorse agli enti locali costringendoli ai patti più scellerati (in questo caso con gli sponsor) per garantirsi la sopravvivenza. Ovviamente ci sono stati sperperi assurdi (Imob, Calatrava, Cittadinanza Digitale, Mose e via discorrendo) contro i quali non ho lesinato le mie critiche. Non ho tessere di partito, benché propenda a tifare per i più deboli.

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