MERAVIGLIOSA E CRUDA LETTERA DI GIOVANNI BATTISTA VIANELLO SULLA DARSENA DEL LIDO

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I GRANDI PROGETTI PER IL LIDO

Unica nota positiva è stato il taglio triste con cui il relatore del progetto prof. Magnani ha illustrato la mega struttura per conto di Est Capital. Egli e il suo staff di architetti a libro paga del prof. Mossetto& C. hanno indugiato alla noia sugli effetti benefici che il nuovo insediamento produrrà sull’area Sic di San Nicolò, senza convincere nessuno. Per sapere qualcosa di concreto sul reale impatto ambientale ed economico della nuova struttura marinaresca (piratesca per alcuni), sono occorse le proteste del pubblico spazientito. Un pubblico sin dalle prime battute delegittimato dal Commissario Spaziante a dire la sua perché non rappresentativo dei reali interessi della cittadinanza. Qualcuno ha chiesto allora di quali interessi fosse portatore il dott. Spaziante, visto che a tutt’oggi ha fallito tutti gli obiettivi. La risposta è stata che al Lido siamo seduti sopra una pattumiera e non è colpa sua se i lavori sono andati a rilento. Atmosfera tesa sull’orlo della rottura alla faccia della partecipazione! Fischiati i ben noti tromboni e violinisti di cui non vale pena fare menzione. Ma ritornando alla darsena, ovvero al porto turistico da 2000 posti barca, sì è capito che la riduzione a 900 cavane (così le chiamiamo noi) non è connessa ad una riduzione dello specchio d’acqua interno, ma alla dimensione delle imbarcazioni: dove ce ne stavano due, ora ne mettono una! Le 900 barche si muoveranno all’interno del bacino, naturalmente a motore e produrranno scarichi di combustione e di sentina che si depositeranno sull’acqua e rimarranno lì finché non saranno espulsi con sistema di turbine dall’unica strettoia di accesso. Una volta in mare troveranno la corrente antioraria e il blocco della nuova lunata (fatta a spese del Consorzio) a spingerla verso le spiagge centrali dell’isola. Fantasticherie? Loro dicono di sì sciorinando una marea di tabulati sul moto ondoso. La struttura consistente in una diga di 1800 metri alta 4 dal medio mare, aderente gratuitamente alla limitrofa diga foranea di proprietà pubblica. La nuova diga accoglierà 4-500 posti macchina e quant’altro servirà rendere felici gli ospiti. Non un centesimo uscirà dal villaggio- darsena. Tutto verrà consumato dentro lì, tra ristoranti, centri benessere, centri commerciali , piscine e via dicendo. Chi s’illudeva di beneficiare dell’indotto può orientarsi solo allo smaltimento dei rifiuti. Questo in buona sostanza il grande affare posto in atto in forma ricattatoria per realizzare un pazzesco nuovo palazzo del cinema che con un po’ di umiltà potrebbe già esser stato ultimato. Tristezza, rassegnazione e rabbia. Da in fondo alla sala si è udita una voce: potranno comperare anche tutto il Lido, ma mai la nostra anima.
Giovanni Battista Vianello

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  1. condivido pienamente e credo che l’unica possibilità per i cittadini di ostacolare questo insano progetto sia una class action che impugna il vincolo morale dell’area e deipadiglioni donati con destinazione d’uso per la cura dei poveri e malati con il sole, l’acqua e la sabbia. Come presidente di Venezia Civiltà Anfibia avevo fatto ricorso al difensore civico su questo tema e lui mi ha dato ragione poi però ho fatto girare le carte e nessun’altra associazione mi ha sostenuta, queste sono battaglie che o si fanno in tanti o si perdono e a quanto pare siamo in pochi ciao

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