LIDO DI VENEZIA: IL FORTE CHE PER LA SOPRINTENDENTE CODELLO NON C’È.

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Da una lettera dell’avvocato Mario d’Elia al presidente della Biennale Paolo Baratta:

“… Nel corso dei lavori eseguiti  nei mesi scorsi nel ‘buso’, ho scattato alcune fotografie, che allego alla presente e che La prego di voler attentamente esaminare, ebbene dalla loro visione mi è sembrato di vedere ampi e consistenti resti di un Forte, quello austroungarico sul quale negli anni ’30 è stato costruito il Palazzo del Casinò.

Se Lei considera invece il verbale della Conferenza dei Servizi tenutasi il 22.07.2011, verbale che ho allegato alla presente, a pag. 11 e 12 potrà leggere che a precisa domanda dell’ing. Stefano Talato, rappresentante della Regione Veneto, sulla presenza o meno di un Forte nell’aria del cantiere, la Soprintendente dr. Codello ha affermato che non è presente più alcun Forte nell’area oggetto di interventoPer quanto suesposto, chiedo a Lei quale massimo organo culturale internazionale operante in Venezia di verificare…[cut]… se esistono o meno resti consistenti del Forte ottocentesco austroungarico…”

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