NUOVO TERMINAL CROCIERISTICO A PELLESTRINA?

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Nelle segrete stanze di Palazzo X Savi, nell’ultima seduta del Comitato Tecnico di Magistratura, è stato deciso al modico costo di 1 milione e 860 mila euro l’avvio di uno studio – tecnicamente è una variante – per verificare la possibilità di collocare un nuovo terminal croceristico nell’area di Santa Maria del Mare, a Pellestrina, dove sono in costruzione i cassoni del Mose. Lo studio dovrà essere finalizzato anche all’eventuale Valutazione di impatto ambientale che, lo ricordiamo, dovrà prevedere anche la cosiddetta “opzione zero”, ovvero non si fa nulla, e il confronto di t…utte le alternative possibili: ad esempio un altro terminal in altre bocche di porto; un terminal in mare aperto; lo spostamento del crocerismo in altro porto adriatico; il mantenimento di una quota di crocerismo attraverso l’utilizzo di navi compatibili con la salute dei cittadini, la sicurezza, la salvaguardia fisica della città e della laguna, il recupero morfologico della laguna.
E’ in pratica il primo passo verso la realizzazione del progetto dell’Autorità portuale per estromettere le grandi navi dal Bacino di San Marco, portandole a breve termine (si vedrà quanto) alla Marittima, collegandola a Malamocco via Canale dei Petroli con lo scavo del canale Contorta Sant’Angelo, e a medio – lungo termine a un nuovo porto fuori dalla laguna, appunto a Malamocco. Il progetto è stato appoggiato dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, “fatte salve le compatibilità ambientali”, e dal sindaco, Giorgio Orsoni, e non prevede la riduzione del crocerismo, né nel numero delle navi, né nella loro dimensione, né infine nel numero dei passeggeri.
Forse il Comune interpreta così l’avvio di quegli studi sulla compatibilità del crocerismo e della portualità con la città e con la laguna ai quali è ora obbligato dal Piano di assetto del territorio (Pat)?
Il Comitato No Grandi Navi, attraverso il proprio emendamento accolto nel Pat, chiede studi credibili, e la credibilità non può andare disgiunta dalla trasparenza, che nel caso dei lavori del Comitato Tecnico di Magistratura non pare una delle priorità del Magistrato alle Acque.
Chiediamo:
un ordine del giorno pubblico delle sedute del Comitato Tecnico;
di sapere a chi è stato affidato lo studio per il nuovo porto di Malamocco;
di sapere chi ne è stato il committente; cioè chi ha chiesto al Magistrato alle Acque di provvedervi;
di sapere su quali fondi verrà imputata la spesa, se di legge speciale o ad esempio dell’Autorità portuale.

Silvio Testa
portavoce del Comitato
No Grandi Navi – Laguna Bene Comune

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  1. Buonasera,
    sfrutto il commento di questo articolo per richiedere un contatto con gli amministratori o un referente del comitato “no grandi navi”,
    faccio parte del blog Presa di Coscienza, visualizzabile al link presacoscienza.blogspot.com.

    Stiamo cercando alcuni documenti inerenti all’impatto delle navi sull’ecosistema marino, Vi sarei molto riconoscente nascesse una collaborazione tra di noi.

    la mia mail è presacoscienza@gmail.com

    Vi ringrazio per la Vostra cortese attenzione.

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