SILVIO TESTA COMMENTA LA PUNTATA DI REPORT SU VENEZIA

Standard

Comunicato n. 32 inviato agli organi d’informazione dopo Off the Report del 27 maggio 2012:

Il bel servizio di “Off the Report” su Venezia, a firma di Claudia Di Pasquale, andato in onda domenica sera su Rai 3, ha messo in luce l’intreccio tra le tante problematiche veneziane che gli addetti ai lavori conoscono bene ma che raramente il cittadino riesce a cogliere leggendo le notizie date dalla cronaca quotidiana offerta dagli organi d’informazione: si vedono i punti, ma non si coglie la trama.
Proprio da questo punto di vista, a voler cercare il pelo nell’uovo, il servizio di “Off The Report” ha mostrato un piccolo limite, giustapponendo due grandi temi senza mostrarne i profondi legami strutturali: le grandi navi e il Mose. Ai più, infatti, tutt’ora sfugge che senza un porto all’interno della laguna il grande intervento ingegneristico non avrebbe avuto senso perchè, per ridurre le acque alte, si sarebbe potuto intervenire sulle sezioni e sulle profondità delle bocche, riducendo le portate della marea a livelli compatibili con la delicata morfologia lagunare. E senza i canali portuali, profondi decine di metri e rettilinei per chilometri, anche la velocità di propagazione della marea sarebbe ben diversa, dando alla laguna il tempo di assorbire meglio i picchi estremi.
Insomma, il Porto in laguna impone il Mose, così come il Mose sembra dare al Porto l’alibi per fare in laguna qualsiasi cosa, affastellando progetti di Marittime Due in cassa di colmata, scavi di canali, autostrade del mare, terminali off shore, piattafome logistiche che hanno un unico obiettivo: trasformare quello che ancora potrebbe essere un paradiso ambientale unico al mondo in una Rotterdam sferragliante di navi, di chiatte e di treni. Se anche le poche barene rimaste spariranno, e la laguna diventerà un catino vuoto profondo due metri e mezzo, poco male, coi rubinetti alle bocche non ci sarà nessun pericolo!
Si dirà: l’economia vuole che si paghino i suoi prezzi. Niente di più vero, anche se alcuni beni, come la sicurezza della città e la salute dei suoi cittadini, messe segnatamente a repentaglio da un crocerismo protervo e inquinante di fumi velenosi e di radar, dovrebbero non essere in vendita. Peccato che di questa economia non si conoscano né i vantaggi né i costi, salvo i mantra ossessivamente ripetuti dal presidente della Venezia Terminal Passeggeri, Sandro Trevisanato, e dal presidente dell’Autorità Portuale, Paolo Costa, che è come chiedere all’oste se il vino è buono.
Sarà per questo che gli amministratori a tutti i livelli – dal sindaco Orsoni al ministro Clini – questi mantra se li bevono, mentre noi li mettiamo in discussione: vogliamo veri studi, seri, non di parte, che dicano chi guadagna e quanto, e quali sono i capitali, e dove finiscono gli utili, e dove vivono coloro che sulla portualità lavorano, e insomma quale utile ne tragga la città. La città, cioè l’intera collettività, che è ridotta a 59 mila anime e guarda allibita il Comune vendere i gioielli di famiglia per far quadrare i conti.
E vogliamo anche studi che definiscano i costi della portualità – ambientali, sanitari, sociali – per capire, come farebbe il buon padre di famiglia, se il gioco valga la candela. Intanto tra i costi conteggiamo il Mose: 5.500 miliardi di euro, una finanziaria, mentre la città non ha nemmeno i soldi per rappezzare in Ponte di Rialto!

Silvio Testa
Portavoce del Comitato
NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune

Annunci

»

  1. Bellarticolo, molto utile! Stavo facendo le mie belle letture di post pre-nanna, dove lasciare qualche commento, con la speranza di ritorni sul mio blog, quando ho letto questo articolo! Grazie delle dritte!!!

  2. I have recently started a site, the info you provide on this website has helped me greatly. Thanks for all of your time & work. “The man who fights for his fellow-man is a better man than the one who fights for himself.” by Clarence Darrow.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...