21 SETTEMBRE 2013, PRESIDIO RUMOROSO DI PROTESTA

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Presidio

sabato 21 settembre dalle ore 14.30Venite tutti alle Zattere al Presidio Rumoroso di Protesta contro il passaggio di 12 navi in Bacino di San Marco e in Laguna di Venezia –

il 21 settembre si registrerà anche il record dell’inquinamento atmosferico, sonoro, prodotto dalle navi e l’impatto ambientale massimo sulle rive cittadine e sui fondali lagunari.

Perchè il presidio di sabato alle Zattere sia davvero RUMOROSO:

1 – portatevi un FISCHIETTO

2 – oppure portate la TROMBETTA della barca, quella che fa POPI POPI

3 – portate due COPERCHI oppure un PENTOLINO e un MESTOLO, che organizziamo un “concerto di percussioni”

insomma qualunque cosa che faccia rumore.

Dalle 14.30 Nel presidio troverete:

un punto di ristoro con panini e bibite

un punto informativo con Materiali NOGrandiNavi e su problemi ambientali

un angolo musicale che ci terrà compagnia per tutto il pomeriggio.

E’ORA DI DIRE BASTA!!!

—–

Da http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2013/09/20/ingorgo-a-venezia/

Il 21 settembre 2013 per Venezia sarà il giorno dell’ingorgo.

A Venezia non ci sono automobili, né camion, neppure T.I.R., ma respira normalmente più polveri sottili dell’inquinatissima Pechino.

Il 21 settembre 2013 vi saranno ben 12 “grandi navi” con ben 771.987 tonnellate complessive di stazza lorda alla Stazione Marittima e i veneziani respireranno 1,334 tonnellate di polveri sottili (Pm 2,5) e 30 tonnellate di ossidi d’azoto, sostanze cancerogene.

Per capirci, come se 2 milioni e 668 mila auto percorressero 50 km. in un giorno. Il doppio delle auto che circolano in un giorno normale a Milano.

Il 21 settembre 2013 è il giorno dell’ingorgo a Venezia. Un ingorgo di navi e di inquinamento.

Sono solo alcuni dei motivi che hanno spinto il Comitato NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus alla recente (28 agosto 2013) azione legale per allontanare la minaccia a una città (Venezia) e a un ambiente (la Laguna Veneta) unici al mondo.

Sono già pervenute le risposte della Capitaneria di Porto di Venezia (nota n. 22750 del 4 settembre 2013) e del Ministero dell’ambiente – Direzione generale delle valutazioni ambientali (nota n. 20932 del 13 settembre 2013), che descrivono una realtà ancora pericolosa per l’ambiente, i residenti e i beni culturali.

Sarà una battaglia difficile e lunga, ma non demordiamo.

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  1. V E R G O G N A T E V I ! ! !
    Si manifesta in maniera civile e non distruggendo e imbrattando coperti da caschi e passamontagne e seguiti da una schiera di ragazzetti e ragazzette imbecilli che quasi quasi non sanno nemmeno dove sono andati in gita. Altro che amore per Venezia. Il lavoro è sacro. Ma tu, caro Testa (ce l’hai o l’hai persa con gli anni?) forse non sai nemmeno cosa significhi lavorare…

    Mauro – Venezia

  2. Oltretutto, 7 delle 12 navi in porto durante la giornata del 21 settembre erano di stazza inferiore alle 40 mila tonnellate, navi che, a detta di molti dei contestatori, potrebbero continuare a passare. Sintomo che avete proprio le idee confuse.

    Mauro – Venezia

  3. Si devono vergognare quelli che devastano con la scusa di manifestare. Contestare e manifestare non significa DEVASTARE. Poi sulla questione ognuno è libero di pensarla a modo suo. Ma vorrei vedere se qualcuno dei manifestanti avesse solo un amico impiegato in marittima se andrebbe a contestare. Chi non è abituato a lavorare NON ha rispetto per il lavoro degli altri. Persone intelligenti dovrebbero far di tutto comunque per risolvere la questione, ma contestualmente salvaguardando il posto di lavoro di oltre 5 mila addetti.

    Mauro – Venezia

  4. Da oltre 40 anni sento i veneziani lamentarsi per il degrado della città. A quel tempo le navi crociera nemmeno esistevano, eppure già ci si lamentava del moto ondoso e dell’inquinamento di vaporetti Acnil (all’epoca) ora Actv, lancioni turistici, topi da trasporto e taxi. Ricordo che si dicevano allora le stesse cose che si dicono oggi per le grandi navi. Ma ogni persona che abbia un minimo di spirito di osservazione può, al passaggio di una grande nave, constatare che non provoca praticamente onda e che il colore dei fumi che escono dalle sue ciminiere (a oltre 50 metri di altezza) non è minimamente paragonabile a quello che viene emesso dagli scarichi di tutti gli altri natanti a motore che girano intorno, a tutte le velocità e provocando scie incredibili. Poi si può discutere sul fattore visivo, quella è una cosa personale, c’è chi è disgustato dal passaggio di una nave crociera e chi la osserva ammirato. Cose catastrofiche per la conformità della laguna non ne possono accadere mentre sono decisamente molto più pericolosi in tal senso tutti gli aerei che sorvolano la laguna giornalmente atterrando a Tessera. Poi che possa sembrare assurdo che le navi attraversino il Bacino di San Marco posso anche essere d’accordo ma non si possono cancellare da un giorno all’altro 5000 posti di lavoro e strutture importanti che hanno richiesto ingenti investimenti, si deve trovare un compromesso che accontenti e soddisfi entrambe le parti.

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