GABRIELE MUCCINO PROMUOVE UNA PETIZIONE CONTRO LE GRANDI NAVI

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CINEMA: 2013 SUL SET, DA MORETTI A CHECCO ZALONE

Con questa lettera Gabriele Muccino chiede al Sindaco di Venezia di far cessare il prima possibile l’ingresso delle Grandi Navi Turistiche nei canali di questa splendida città.

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Gentilissimi Responsabili del futuro di un Patrimonio del pianeta quale è Venezia,

vi chiedo di dimostrare a nome del mondo che ci osserva, la vostra saggezza nell’interdire immediatamente l’ingresso delle Grandi Navi nella rotta turistica di Venezia.

Sapete meglio di me che le fondamenta della città non sono altro che millenari pali di legno sui quali si posa in un assoluto miracolo di ingegneria, l’intera città. E’ innegabile che le immense eliche di quelle spaventose navi che attraversano i grandi canali, erodano spaventosamente il fondale arrivando a togliere solidità alle suddette fondamenta della città. Il risultato è che verrebbe tutto giù come un castello di carte.

Non voglio nemmeno pensare a cosa accadrebbe se solo una di queste navi grandi quanto interi quartieri, sbagliasse per pochi centimetri manovra e col suo inimmaginabile abbrivio, si schiantasse sulla città.

Mi permetto di considerare e far presente in modo trasparente il mio pensiero che ritiene questa scelta una bomba ad orologeria, ma soprattutto espone i responsabili della Regione, il Sindaco Giorgio Orsoni, gli amministratori, ad entrare per sempre nella Storia appena una delle cose che ho elencato dovesse sciaguratamente verificarsi. E credetemi, è questione solo di tempo.

Entrare nella Storia, può essere un vanto se si fa l’Italia, ma una vera gogna eterna se la si distrugge. Certo questo non può considerarsi un atto d’amore verso la città né un atto di tutela. Cos’è dunque?
La storia è fatta di errori che se perpetuati si trasformano in scempi e vergogne che il tempo non ha mai cancellato nè dimenticato. Essere responsabili della distruzione di Venezia vi renderebbe certamente eterni, ma nell’immagine più fosca che io possa immaginare.

Vi chiedo dunque come milioni di italiani e di coloro che nel mondo stanno venendo a conoscenza di quello, non nascondo la mano, considero un totale black out della ragione che si sta consumando in una delle citta’ più uniche, conosciute, rispettate e magiche al mondo, di ripensarci come solo i Grandi sono capaci di fare. Ripensateci dunque. Ripensateci subito!

Fate la storia, ma fatela da eroi. E gli eroi veri sono quelli che si fermano prima della disfatta.
Fateci festeggiare riportando Venezia ai veneziani, agli italiani, all’umanità a cui appartiene come insostituibile patrimonio culturale e storico.

Cordiali Saluti,
Gabriele Muccino

https://www.change.org/it/petizioni/stop-all-accesso-delle-grandi-navi-a-venezia?utm_source=action_alert&utm_medium=email&utm_campaign=38053&alert_id=mgHcehSNtX_GxPibIDiEr

(CLICCA SUL LINK PER FIRMARE LA PETIZIONE)

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  1. Un commento è che il Sindaco e sopratutto IL Sig Costa se ne fregano di Venezia e fanno finta di niente.
    Purtroppo contro colossi del genere come le grandi navi solo un altro Stecchino (speriamo di no) farà muovere il culo a questa gente che parla parla e promette ma fa solo il loro interesse.
    Solo a disastro avvenuto allora dirà: ma noi lo dicevamo a Roma che bisognava fermare le Navi e si scaricheranno le colpe l’uno con l’altro…
    Noi cittadini dobbiamo stare come le pecore e appena protestiamo giù botte e sanzioni(vedi le sqanzioni date per chi si è tuffato in canale)
    Attendiamo quindi un disastro per avere un risultato:QUELLO DI SPOSTARE QUESTE MALEDETTE NAVI.
    Michele

  2. Il miraggio dei Profitti Immediati e l’assoluto disinteresse per le Catastrofi Future (“Morto io, morti tutti!” pare essere l’idea dominante) impediscono ai nostri governanti di vedere ciò che l’uomo della strada (anzi, della calle) ha ben nitido davanti a sé… 😦

  3. @Mauro. Ovviamente Muccino dovrebbe informarsi presso Cruise Venice, immagino (come chiedere all’oste se il suo vino è buono).

    Intanto guardati questo video, come compito per casa.

  4. Muccino deve informarsi e basta. La soluzione del problema non è facile e lo capisco ma non si possono accettare le uscite del primo che passa o del primo che pensa di dire qualcosa senza che prima questi abbia approfondito circa tutti i pro e tutti i contro della faccenda.
    Non ho mai avuto particolare predisposizione per i compiti per casa…
    Questi tre esimi professori fanno parte di una categoria che non reputo attendibile, non per le loro competenze e/o capacità (non mi permetterei) ma semplicemente per il fatto che vivono sicuramente in una condizione diversa da quella dei lavoratori del porto. Quindi per me NON fanno testo. E’ facile parlare con il proprio reddito al sicuro.

  5. Ho visto il filmato e ho letto il commento di Roversi. Rispetto la sua opinione ma leggo almeno un paio di cose che non sono corrette. Parla di “onda vera” della nave: io nel filmato non rilevo alcuna onda generata dalla nave. Dice che i turisti “meriterebbero di fermarsi di più a Venezia”… Ma ha chiesto agli ultimi lungo degenti della città se questo a loro va bene? Mi sembra proprio il contrario. Meno turisti possibile=per i veneziani, chiaramente, meno rott… di c… !!! Altro che grandi navi.

  6. Grazie per il “lungo degenti”, caro Mauro: questo concetto illustra bene il concetto che avete dei veneziani che resistono a venezia, quasi che fossero una fastidiosa disgrazia di cui fareste a meno, dalle parti del porto.

  7. Grazie per il “lungo degenti”, caro Mauro: questa frase illustra bene il concetto che avete dei veneziani che resistono a venezia, quasi che fossero una fastidiosa disgrazia di cui fareste a meno, dalle parti del porto.

  8. Carissimo Rialtofil,

    nessun concetto, è solo la realtà. I veneziani continuano a ripetere “NO” a qualsiasi cosa possa tenere la città al passo con i tempi e con il progresso. L’epiteto “lungo degenti” non vuole certo essere un’offesa, è solamente la parola che identifica esattamente la maggioranza dei cittadini di Venezia, che hanno pian piano trasformato la città in una grande casa di riposo e che tentano di eliminare qualsiasi situazione che possa cagionare loro disturbo. Ho abitato anch’io ai Frari fino a 10 anni fa, ma, pur subendo l’impatto dei turisti e, all’epoca, di tutti i giovani universitari, (certo, qualche volta ho sbuffato anch’io), non ho mai lottato contro a tutto ciò che portasse ricchezza e futuro alla città.

    Come si può pensare che in fururo, in questa città, ci potranno essere giovani ancora interessati a viverci???

    Mauro – Venezia

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