SINDACATI, NON IN MIO NOME!

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procontorta

NON IN MIO NOME

Spett. organizzazioni Sindacali dei lavoratori e dei lavoratori autonomi.
Rispetto alle vostre posizioni sulla supposta crisi della crocieristica e sul vostro auspicio che si faccia quanto prima il Canale Contorta -Sant’Angelo per superare i limiti alla navigazione imposti da Ministri della Repubblica nello scorso novembre 2013, vi chiedo di non considerarvi supportati dalla maggioranza dei vostri iscritti o, per lo meno sappiate che non parlate in mio nome.
Infatti, se è pur vero che le Amministrazioni trascurano una politica legata al lavoro,
NON si può essere ambigui:
NON è possibile sdoganare una crocieristica fortemente impattante con l’ambiente ma anche con la nostra economia; infatti al di là di qualche, poco convincente, dato positivo numericamente essa crea forti squilibri nel commercio andando ad appesantire un turismo di bassa qualità e scarso interesse. Il ritorno economico per la città è veramente tutto da dimostrare; altrettanto da dimostrare è l’ipotesi che trasferendo le navi più grandi altrove si prospetti realmente la catastrofe da voi immaginata.
NON si può tornare indietro sui timidi passi di salvaguardia della città che il governo, col sindaco, dopo anni di tentennamenti hanno finalmente fatto di recente: la salute dei cittadini, la conservazione del patrimonio edilizio e monumentale, il mantenimento del precario e fragile equilibrio idrodinamico della laguna NON consentono ulteriori trascuratezze.
NON si può assolutamente consentire, con il solito ricatto dell’occupazione, un ulteriore scempio della laguna quale sarebbe l’insostenibile (in tutti i sensi) nuovo canale proposto: il Contorta. Già l’effetto di erosione della laguna centrale causato dal canal dei petroli l’hanno trasformata in un braccio di mare; ulteriori scavi non sono tollerabili.
Il dibattito è necessario e non ci possono essere fughe in avanti: in molti chiediamo con fermezza che vengano effettuati studi seri e rigorosi per valutare le possibili concrete alternative a quella crocieristica che ha continuato a sfruttare la nostra città, indifferente agli evidenti problemi di inquinamento, moto ondoso, insostenibilità economica e ambientale; si segua la strada dell’approfondimento scientifico senza compromettersi in dichiarazioni corporative che trovano me, e molti colleghi, fortemente contrari.
NON condivido quindi le posizioni apparse sulla stampa locale da parte di quella che appare una conventicola di associazioni di sindacalisti e padroncini che, su queste tematiche, non rappresentano il complesso dell’economia e della cultura veneziane

Grazie,

Saverio Pastor, Alberto Toso Fei, Giuliana Longo, Marco Gasparinetti, Stefano Bravo, Michela Scibilia.

[Ovviamente mi aggiungo volentieri: Lucio Angelini]

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