CELENTANO: “I PEGGIORI NEMICI DI VENEZIA SONO I VENEZIANI”

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COSTA

L’ACCUSA DI ADRIANO CELENTANO: “IL MISERABILE TAR DEL VENETO HA DECISO CHE PIÙ LE MAXI NAVI SONO PESANTI MEGLIO È”.

*** … Ma la cosa che più di tutti mi ha colpito, leggendo alcuni giornali, è che i veri nemici di Venezia pare che siano proprio i veneziani. Ma com’è possibile? C’è qualcosa che non quadra. Io fin da piccolo, dopo la scuola e anche dopo, quando facevo l’orologiaio, son sempre andato in vacanza in una piccola pensione al Lido Venezia, e la cosa che più di tutti mi attirava di voi veneziani era proprio la vostra simpatia e il vostro modo giocoso e sorridente di affrontare la vita. Non posso credere quindi, che per amore di ‘qualche skei in più’ vi si annebbi la vista e soprattutto la mente, a tal punto da non rendervi conto di quali bellezze siete circondati. Non esiste una città al mondo dove il BELLO è così straripante ovunque ti volti: in ogni angolo, in ogni centimetro quadrato di qualunque pietra e qualunque mattone come a Venezia.
Forse voi non lo sapete, ma siete gli unici al mondo ad avere la fortuna di una dimora all’interno di un “quadro vivente”. Un quadro così antico che nei secoli ha ispirato uomini eccelsi come Tiziano, Tintoretto e, in particolare l’impareggiabile Canaletto specializzato nell’imprimere su tela la grande magìa di Venezia. Guardi i suoi quadri e non ti stanchi mai di guardarli. Tutto il mondo li apprezza e li guarda. Ma voi no. Voi veneziani potete anche fare a meno di guardarli, perchè siete VOI il quadro più bello. E in più avete una cosa che il grande Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto, purtroppo non aveva: il MOVIMENTO. Sì, i suoi quadri sono belli, sublimi, superlativi e di una maestria irraggiungibile, ma non si muovono… Mentre il vostro di quadro è in continuo movimento. Quel movimento sacro della vita che le grandi navi cercano in tutti i modi di paralizzare. È questa la fine che rischiate di fare se non vi ribellate all’invasione di quei MOSTRI del mare. Ma il nemico più feroce è il Tar del Veneto. Che in modo ottuso e spregiudicato ha dato torto ai tanti oppositori dello scempio Veneziano. Le gigantesche imbarcazioni non solo, secondo il MISERABILE Tar, devono continuare a sfilare davanti al Palazzo Ducale, ma a dispetto degli ambientalisti ha cancellato anche il decreto che vietava il passaggio sulla Laguna alle navi che superavano le 40 mila tonnellate. Purtroppo il MISERABILE deve aver deciso che più le navi sono pesanti, e meglio è per Venezia e la grande sciagura stabilita da coloro che stanno tentando di assassinarla… ”
[Da Il Fatto Quotidiano del 20/03/2014.]

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  1. Caro Adriano,
    quando un’attività come quella crocieristica nel Porto di Venezia garantisce la sussistenza a oltre 4.500 famiglie bisogna pensare molto, molto bene su cosa si può e si deve fare.
    Nulla in contrario al fatto che le grandi navi (pur con la certezza che nulla comunque potrebbe mai accadere) non passino più davanti alla Piazza, ma questo non può essere accettato finché non venga resa accessibile una qualsiasi via alternativa per raggiungere la marittima.
    Le bufale di chi vorrebbe farci credere che uno spostamento degli approdi addirittura aumenterebbe i posti di lavoro sono solo aria fritta.
    Gli attuali posti di lavoro esistono e sono concreti e ai lavoratori, credimi, non interessa chi alla fine si arricchisca; ai lavoratori interessano le loro famiglie.
    Sono anch’io veneziano e se hai avuto modo di leggerti le mie precedenti risposte ai tuoi articoli sul Gazzettino forse capiresti perché molti abitanti di questa città NON sono contrari all’arrivo delle navi bianche.
    Da quarant’anni sento parlare del moto ondoso che causa l’erosione delle fondamenta e dell’inquinamento di tutto quello che si muove sull’acqua, a parte le gondole; bene, quarant’anni fa le crociere nemmeno esistevano eppure nulla è stato fatto in città contro il traffico indiscriminato e a qualsiasi velocita che imperversa attraverso TUTTI i canali, non solo quello della Giudecca, l’unico interessato dalle navi bianche.
    Il traffico crocieristico si è diffuso negli ultimi trent’anni portando alla città una ricchezza incommensurabile in numero di posti di lavoro. Vogliamo buttare tutto al vento?
    Adriano, pensaci bene.
    Pensa anche ai lavoratori, se ci riesci. Ti consiglio di rivedere serenamente la tua “crociata”.
    Molto avrei ancora da dire, ma rischierei solo di ripetere cose che sono state già dette e ridette in tutti questi mesi.
    Quanto accaduto al Giglio è avvenuto in piena navigazione.
    Inchini a San Marco NON ce ne sono mai stati.
    Esiste una strada acquea che al momento è l’unica percorribile e le grandi navi, con sistemi di sicurezza che non esistono in nessun altro porto del mondo, attraversano quella via in assoluta sicurezza.
    Poi, se vuoi continuare a fare demagogia, come altri, per fortuna non tantissimi, continua pure.
    …Complimenti per la parte centrale della tua lettera, o meglio, complimenti a chi te l’ha scritta.
    Buon proseguimento.

    • Caro celentano,
      E’ facile pontificare sulla pelle degli altri, “Oltre 7 mila lavoratori diretti ed indiretti” che mantengono le proprie famiglie, considerando oltre tutto che i promotori di Venezia Cruise e tutti i lavoratori, sono d’accordo di non far passare le Grandi navi per il canale della Giudecca,
      ma si dà il caso che ai movimenti No Grandi Navi, non sono neppure d’accordo di scavare il canale alternativo.

      Vogliamo pensare in questo particolare momento al fattore lavoro?!? si dà il caso che a parte pochi imprenditori, il 95% sono lavoratori che si guadagnano onestamente di lavorare, non sono miliardari come alcuni che pontificano o pensionati o statali.

      Vogliamo trovare un’alternativa che accontenti tutti oppure diciamo no a tutti e a tutto???

      Come mai ci si rende conto solo oggi del problema quando per 50 anni abbiamo avuto ad un tiro di fucile il più grande polo Petrolchimico d’Europa che ha procurato danni Mille volte più pesanti di quello che oggi denunciate, ma nessuno di Voi ben pensati avevate dato tanta eco come questa volta.
      Forse una denuncia avrebbe toccato poteri troppo forti per il Vs. policaty-correct modo di pensare? non fate gli ipocriti o i demagocici.
      Cerchiamo una volta tanto di fare le persone serie e di collaborare per trovare una soluzione che sia più saggia ed equa sia per la salvaguardia dell’ambiente che per salvare i posti di lavo-ro. Non basta criminalizzare, occorrono soluzioni.

  2. C
    Caro amico Celenatano,
    volevo farti presente che non siamo noi veneziani i veri nemici della città, ma bensì i nostri attuali politici che girano intorno alla questione e gridano da una parte che non vogliono i MOSTRi e poi dall’altra attraverso chi sa quali giochi di potere riescono a sospendere le ordinaze emesse.
    Chi non più della Capitaneria di Porto ha l’Autorità di vietare l’ingresso dei Mostri?
    Nessuno
    Eppure la potenza degli skei è superiore a qualunque cosa.
    .Skei che quando succederà il disastro noi tutti dovremo restituire con gli interessi per pagare i danni che il Mostro avrà fatto.
    I nostri concittadini si
    sono buttati nel Canale della Giudecca per fermare i MOSTRI e sono stati denunciati.
    Siamo stufi ,stressati, impotenti contro questi Politici corrotti, ma consigliaci tu cosa possiamo fare.
    Nulla solo aspettare il disastro che è già annunciato ma che nessuno vuole fermare e vedere.

    • Ripeto: MICHELE CURATI!
      …E stai pure tranquillo che disastri non ne succederanno.
      Il vero disastro sono quelli come voi che ancora girano indisturbati per la città.

      • …E pensa che fra quelli che hanno manifestato assieme a quelli che si sono buttati nel canale della Giudecca c’è stata anche una che qualche settimana fa ha chiesto se c’era lavoro per lei nell’azienda dove sono impiegato e dove lavoro grazie alle grandi navi…
        Allora siete o no degli imbecilli?
        La gente che partecipa alle vostre pagliacciate sa almeno cosa viene a contestare?
        Temo proprio di no. Povera Venezia…

      • Maurino, sai spiegarmi perché Venezia Terminal è costretta a pagarsi intere pagine di quotidiano per promozionare le proprie balle? Teme forse che i media non darebbero spazio al punto di vista delle lobby (alti profitti immediati per pochi speculatori, contro la perdita a lungo termine della laguna, destinata a trasformarsi in un porto diffuso e in un braccio di mare)?

      • Non mi interessa molto di cosa faccia VTP.
        E’ innegabile però che NON siate i tenutari della verità.
        Ritengo giusto che i cittadini possano farsi un’opinione corretta conoscendo la verità e non solo le fuorvianti stupidaggini che raccontate.
        Una cosa non capisco: quali interessi si nascondano dietro alle vostre stupidaggini.
        Noi difendiamo il nostro lavoro.
        Voi a chi state tentando di preparare il terreno?

      • Anche la figlia del buon Silvio Testa lavora da tempo in un’azienda che opera con le grandi navi…
        Sinceramente faccio fatica a capirne qualcosa… Bah…

  3. Carissimo Lucio,
    gli interessi di quelle che tu chiami lobby continueranno ad esserci anche se le grandi navi salperanno altri porti in luogo del nostro. L’unica differenza, e la cosa è già iniziata fin da questa stagione, che ci saranno meno giovani che troveranno lavoro grazie a questa attività. Vai a chiedere ad un giovane che l’altr’anno ha lavorato e che quest’anno resterà disoccupato se è contento della situazione e se andrà a buttarsi nel canale alla prossima vostra pagliacciata. E, purtroppo, prevedo che già dal 2015 i giovani che resteranno “a terra” saranno purtroppo molti.

    Certo, è fin troppo chiaro che a voi di questi giovani non interessa nulla.
    Alla prossima.

  4. @mauro. “pensa che fra quelli che hanno manifestato assieme a quelli che si sono buttati nel canale della Giudecca c’è stata anche una che qualche settimana fa ha chiesto se c’era lavoro per lei nell’azienda dove sono impiegato e dove lavoro grazie alle grandi navi…”

    1) Se mi fornisci nome e cognome controllo la notizia. Se è la solita merda nel ventilatore, spero ti ricada tutta addosso.

    2) Nessuno vuole la distruzione del crocierismo tout court, ma solo quella del gigantismo crocieristico. Sono discorsi differenti. Quindi ognuno è libero di chiedere di lavorare per qualunque azienda, senza per questo smettere di auspicare una riconversione a stazze più laguna-compatibili.

  5. Carissimo Lucio, non posso dirti il nome della peccatrice ma posso dirti che ce ne siamo accorti quardando la sua pagina di Facebook dove c’erano le foto dell’interessata proprio in mezzo alla manifestazione.

    Mi spiace per te ma non è una balla. …Ma che ci siano un sacco di imbecilli in mezzo alle vostre pagliacciate lo sai beìnissimo anche tu, dai.

  6. La vostra ignoranza è disarmante.
    Come potete pretendere di far passare navi crociera sotto le 40 mila tonnellate????
    Quelle che ancora esistono sono carrette senza nessun sistema di sicurezza.
    Ma vi rendete conto di quanto affermate?
    E il limite a 96 mila tonnellate di stazza cosa significa?
    Lo sai che una nave potrebbe esternamente rimanere intonsa (ben oltre trecento metri) e con lavori interni diminuire la propria stazza di migliaia di tonnellate?

    Ascolta, COME DICO A TUTTI, I N F O R M A T I BENE ANCHE TU.

    Giusto ascoltare il professor D’Alpaos, e io l’ho fatto.

    Ma è anche giusto informarsi bene per tutto il resto.
    A presto.

  7. Ma chi sono i veneziani? Scusate ma ho notato da tempo che l’anagrafe di coloro che lavorano con il turismo a Venezia si è spostata nella provincia di Venezia, Treviso, Padova e addirittura Belluno. Come dire che è il luogo di lavoro di persone che non ci vivono. E questo cambia radicalmente il modo di affrontare i problemi della città, compreso quello del gigantismo crocieristico.

  8. 1) Come temevo, merda nel ventilatore. Potrei io stesso inventarmi: “Ma tu guarda, prima ci danno addosso, e poi alcuni di loro vengono a farci i pompini al Morion”… tanto i nomi non si fanno, quindi tutto può fluttuare nel vago.

    2) Esiste un turismo nautico da diporto basato su yacht di piccole e medie dimensioni, che potrebbero affollare gli spazi dell’attuale Marittima mentre magari le inquinantissime maxinavi (esistono studi molto seri su tali bombe ecologiche) potrebbero fermarsi al di là delle paratie mobili del Lido, cosa che dovranno comunque fare appena il livello dei mari crescerà al punto (pochi lustri ancora) da costringere a tenere alzate le barriere mobili pressoché in permanenza.

  9. Lucio, non è una balla.
    Capisco anche che la cosa possa darti fastidio ma fattene una ragione.

    …E’ una balla anche quella della figlia di Silvio Testa?

    Anch’io sono rimasto stupito pur essendomi reso conto personalmente di quali “prototipi” partecipino alle vostre pagliacciate…

    Poi, di solito, le femmine sono anche considerate più intelligenti… E invece!

    Nome e cognome non posso darteli per chiari motivi di privacy. O non conosci nemmeno questo? Oh, ma chi sei?
    Bene che fai foto interessanti in montagna, ma come puoi chiedere così il nome di una persona???

  10. Punto 2: ma ti rendi conto di quello che scrivi? Ti ammiro perché hai una fantasia non da tutti.
    Valla a raccontare ai lavoratori attuali la fiaba degli yacht e dell’innalzamento del livello dei mari…
    In attesa di tutto quello che dovrà accadere i lavoratori del porto di Venezia con cosa magnerebbero?

    Li ospiterete tutti tu e il buon Silvio?

    Complimenti per il sito. Fare disinformazione così bene non è da tutti.

    • credo che chi pensa sia giusto far passare le navi sono quelle persone che pensano solo ai soldi come i nostri politici , auguro loro di avere loro un bel tumore ma che prima di morire capiscano cosa vuol dire la salvaquardia del nostro ambiente

      • Caro “ANONIMO veneziano” io penso a posti di lavoro di migliaia di giovani anche stagionali che in questa società di m….a trovano almeno un sostentamento per terminare gli studi o per tentare di farsi una famiglia e non gravare sui genitori. Mettiti davanti ad uno specchio e ripeti quelle belle parole che hai scritto e chissà che la povvidenza abbia una buona mira. AUGURI !!

      • Per Aninimo ….
        se tu auguri un tumore a tutti i lavoratori che non la pensano come Te, dà la misura della natura “marcia” e del tipo di gente che possono essere quelli che pontificano contro le Grandi navi, gente disinformata, astiosa, invidiosa ed incapace di avere un dialogo serio con chi cerca in modo “onesto” di salvaguardare il proprio posto di lavoro.

        La tua rabbia cieca danneggia inoltre chi in buona fede cerca di difendere idee che potrebbero almeno in parte essere condivise, mentre così facendo diventi solo un “omuncolo patetico”.

        Curati sei molto grave ….

  11. Grazie per il tuo augurio.
    Se per difendere il mio lavoro devo meritarmi un tumore pensa con che razza di gente stiamo avendo a che fare.
    Non vale nemmeno la pena di scrivere/parlare a/con questi teppisti pezzenti.
    E non hanno nemmeno il coraggio di scrivere il proprio nome. Pezzi di sterco.

  12. Anonimo,
    non ti rendi conto di essere una marionetta in mano a qualcuno che ti vuole solo usare?
    Pensi che yacht o altre imbarcazioni in luogo delle navi non producano comunque inquinamento?
    Ma che ci parlo a fare con questo imbecille?

  13. Non generalizzare. Per principio io non censuro nessuno, anche se disapprovo che si augurino malattie al prossimo (o che si creino danni irreversibili alla laguna, a dire il vero)

  14. Sì Lucio,
    ma capirai che non sia il massimo leggere un anatema del genere solo perché si tenta di difendere il proprio posto di lavoro.

  15. Come ribadito più volte, noi lottiamo per un raddoppio dei posti di lavoro attraverso la conversione dal GIGANTISMO CROCIERISTICO a un CROCIERISMO ECO-SOSTENIBILE, A MISURA DI LAGUNA. Altrimenti i posti di lavoro li perderanno i nostri figli e i nostri nipoti, insieme a laguna e città.

  16. Non scrivere balle. Dei posti di lavoro non ve ne importa nulla.
    In quale modo possano raddoppiare i posti di lavoro con le vostre proposte poi, è un bell’enigma…

  17. Venezia è vissuta per centinaia d’anni senza i condomini galleggianti. Ti prometto che ce la farà ancora anche senza di essi, a patto che non le si uccida la laguna intorno.

  18. Quando non sai cosa rispondere ecco uscire sempre la solita tiritera…

    Ripeto: dei lavoratori non ve ne frega nulla.

    …Se è per questo la laguna continua a vivere anche dopo 40 anni di traffico crocieristico.

    Dopo moltissimo tempo sono addirittura tornati i fenicotteri rosa e questo non è certo sintomo di degrado.

    Il tuo sogno, come quello di molti altri cittadini nullafacenti, è di avere la barca a motore ormeggiata in marittima, una volta completato il vostro disegno di distruzione dell’attività crocieristica.

    Ma noi lavoratori venderemo cara la nostra pelle, anzi, il nostro posto di lavoro.

    In barba alle persone insignificanti e senza cervello che vi seguono, capaci solo di augurare “un tumore” a chi cerca di difendere il proprio lavoro e la propria famiglia.

  19. L’ha ribloggato su Redvince's Webloge ha commentato:
    continua il saccheggio dl derritorio italiano e non tutti sono consapevoli che li riguarda in prima persona. la salute e la conservazion e del territorio libero da veleni chimici e morali , ogni comunità dovrebbe vigilare sul territorio che li circonda e denunciare, indignarsi e identificare gli autori del crimne contro le persone e i territori, ch una sola cosa sono

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