LA BANDA DEL MOSE E IL GONDOLIERE CINESE

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TERREMOTO POLITICO IN LAGUNA: ARRESTATI IL SINDACO ORSONI, GALAN, CHISSO… ma era già tutto scritto in IL GONDOLIERE CINESE, uscito nel maggio 2013. Questa la lettera con cui inizia il romanzo:

Gentile direttore,
se il marchese De Sade fosse un veneziano del nostro tempo, anziché JUSTINE O LE DISGRAZIE DELLA VIRTÙ scriverebbe senz’altro VENEZIA O LE DISGRAZIE DELLA VIRTÙ. Come Justine, infatti, anche Venezia è bella e virtuosa, ma fatta “zimbello della scelleratezza, bersaglio di tutte le depravazioni, in balia dei gusti più barbari e mostruosi”, …costretta agli stupri più inverecondi da parte della cricca di amministratori e speculatori privati che la violano ogni giorno, unicamente interessati al proprio effimero piacere personale (= profitto immediato da ottenersi con cementificazioni, trasformazione della laguna in porto di mare e via discorrendo). Il progetto della sublagunare da infilare nelle viscere della laguna, poi, mi fa pensare al passo in cui l’avventuriero Roland, dotato di un membro di dimensioni ipertrofiche, pretende di introdurlo nel delicato posteriore della ragazza “dovessi squarciarti in due per questo”. Se penso che la nostra generazione ancora vive dei lasciti monumentali e urbanistici delle generazioni precedenti, non posso non inorridire all’idea che quelle future potranno solo maledirci per aver ucciso per ingordigia la Gallina dalle Uova d’Oro (se posso passare da De Sade a La Fontaine) anziché accontentarci di un prezioso piccolo uovo al giorno.

Venezia piace ed è celebrata in tutto il mondo per come è, non per come la si vorrebbe trasformare e snaturare. L’unica preoccupazione dei nostri amministratori dovrebbe essere quella di conservarne le caratteristiche e le tradizioni il più a lungo possibile, contrastando l’esodo della popolazione e praticando una seria politica della casa. Al diavolo le opere faraoniche: puntiamo piuttosto sulla manutenzione!

Alvise Forcolin, Artigiano in Venezia. ”

Orsoni

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  1. Sabato 7 giugno 2014 alle ore 13 venite tutti in Piazzale Roma
    Venite tutti a Venezia alla grande manifestazione
    per la Difesa di Venezia e della sua Laguna

    Fermiamo tutti i progetti di escavo di nuovi e vecchi canali
    che devasteranno ancora di più e in maniera irreversibile la Laguna

    Le Grandi Navi devono restare fuori della Laguna!…
    Dopo anni di mobilitazioni e di denunce inascoltate contro le grandi opere ;
    Dopo gli ultimi sviluppi delle indagini su EXPO e MOSE

    Il 7 giugno è un’ occasione per rilanciare tutti assieme

    la lotta a livello regionale e nazionale contro tutte le grandi opere

    che consumano e distruggono il territorio in cui viviamo.

    Alcune informazioni, consigli e suggerimenti:
    1- Vieni in Piazzale Roma alle 13.00 Porta con te amici, parenti e le persone a cui vuoi bene.

    2 – arriva l’anticiclone ?? E noi ci portiamo un ombrellino parasole! (quello da pioggia va bene lo stesso)

    3 – una volta arrivati alla Rotonda della Marittima-Tronchetto, tutti giù per terra! E chi ci muove più!

    4 – non temere ci saranno acqua e frutta fresca per il nostro ristoro!

    5 – porta un libro, uno strumento musicale, un gioco di società, racchettoni da spiaggia, bocce da spiaggia, tutto ciò che viene in mente per distrarsi qualche ora. Porta un cuscino per stare comodi, dobbiamo stare seduti il più possibile

    6 – sarà anche una festa! Ospiti e musici ci allieteranno per trascorrere insieme il pomeriggio.

    7 – sostieni il comitato e colora il tuo ombrellino, compra la bandiera no grandi navi!

    8 – fai volare il tuo aquilone no grandi navi! Un laboratorio per grandi e piccini!

  2. Manifestazione con 500 individui in tutto, buona parte, come al solito, teppisti-devastatori incalliti e, naturalmente, impuniti, grazie alle “coperture” politiche. …In fondo, anche queste sono “mazzette”.

    Giornali e televisioni, complici, a raccontare di cifre addirittura ridicole, come ridicoli siete voi. E pochi.

    Manifestare non significa limitare la libertà altrui, interrompere pubblici servizi e imbrattare con la vernice le sacre pietre della città.

    Questi sarebbero i veri amanti di Venezia. E Le dimostrano il loro amore imbrattandola con la vernice.

    Mi auguro che chi ha subito questi delitti denunci i responsabili, fra i quali anche chi ha permesso lo svolgersi di questa infame manifestazione. Come infami, e non pacifiche, lo sono state tutte le altre.

    Se fossi uno dei vecchi (proprio in senso di vecchiaia) a capo di questo insulso comitato, giuro, prima di passare a miglior vita (perché prima o poi accadrà), io chiederei scusa a tutti i cittadini di Venezia e non. Per aver dato la città in pasto ai peggiori devastatori.

    Invece, purtroppo, siete senza vergogna.

    E ora, ribloggate anche questo messaggio.

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