UNA LETTERA DI UN VENEZIANO VERACE

Standard

gigiozanon

Il 4 novembre del 1966 – anno dell’alluvione – ero nella mia trattoria a cercare di sollevare quanto più possibile dall’acqua, arrivata fino a un metro e 94! E ricordavo la differenza che c’era tra l’acqua di quel giorno e quella del ’51: la famosa alluvione del Polesine.
Una cosa mi aveva colpito: la velocità della salita della marea!
E mi sono ricordato di quanto diceva il buon Gigio Tolotti, guardiano della valle di Jesurum dove ci andavamo a riparare in caso di maltempo mentre si andava a pescare, qualche anno prima, nel mentre cioè stavano scavando il nuovo canale dei petroli. Diceva che quel canale sarebbe stato l’inizio della fine prima della Laguna e poi di Venezia!
Fù un facile profeta.
Nella successiva acqua alta del 1972 in sole due ore il livello di marea aveva raggiunto il metro e 54 per poi in circa un ora svuotare la Laguna!
Impressionante sia la velocità della salita che quella della uscita!
Le acque alte successive sono sotto gli occhi di tutti e tutti hanno notato le velocità della marea entrante e calante.
Il che vuol dire che mentre l’acqua entra veloce nei vari cunicoli sotto la città come un compressore getta l’aria, li riempie, li demolisce e quindi quando cala asporta via tutto il materiale lasciando delle grandi caverne che indeboliscono le fondamenta di case e palazzi.
Ora, non soddisfatti dei danni irreversibili causati a Venezia con il canale dei petroli e con le successive modifiche, vogliono scavarne un altro per far passare quegli enormi mostri e solo per compiacere a qualche sprovveduto turista e per impinguare la casse dei vari “padroni del vapore”!
Nel 1969 il governo italiano di allora inviò a Venezia un Commissario ad acta nella persona dell’ ing. Comandante Luigi Frassetto (medaglia d’oro al V.M. per essere fra gli affondatori delle navi inglesi nel porto di Alessandria), il quale, prima di prendere qualsiasi decisione, fece costruire un modello in scala della Laguna in quel di Voltabarozzo, in provincia di Padova.
E lì diversi ingegneri idraulici fecero i loro bravi esperimenti sul come attenuare la acque alta in Venezia.
Faccio presente che chi scelse il modello MOSE per la chiusura delle bocche di porto non fù lui, ma l’allora compagine governativa con a capo Craxi e sottocapo De Michelis!!! Frassetto ne aveva scelte altre due, una delle quali adottata sul porto di Amburgo nello Shelda…
E gli esiti sono sotto gli occhi di tutti…
Ora si vuol scavare questo nuovo canale detto di CAOTORTA (non contorta, come il loro cervello…), solo che bisognerà allargare e scavare anche il canale dei petroli… e la corrente in ingresso dal porto di Malamocco con quella del porto di S. Nicolò del Lido – guarda caso! – si incontrano proprio in canale della Giudecca!
Non sono ingegnere, ma bensì solo un semplice “Lagunante”. Uno che ha passato anni, mesi interi, giorno e notte in Laguna per diporto ma soprattutto per lavoro. Uno che può dire, unitamente ad altri Veneziani e Lagunanti, gli enormi danni che questo nuovo canale farà alla Città e al sistema lagunare stesso! A cominciare dall’erosione della sponde e alla sparizione delle barene. Tutto il materiale, tutto il terriccio più leggero uscirà in mare con la marea di dozana, o calante, quello più pesante tomberà i nuovi canali che dovranno essere nuovamente dragati, e … alla via così, finchè non sprofonderà anche la Città di Venezia!
In questa cartina allegata in celeste sono evidenziati i canali portuali attuali, e la striscia in nero il nuovo canale. Da ciò si può ben notare come le maree e le velocità delle stesse incideranno sul sistema morfologico della Laguna!
Ma il famoso modello in scala di Voltabarozzo, questi sapientoni lo hanno mai usato? Sanno che dovrebbe ancora esistere? Hanno provato a vedere quale sarà l’esito finale di queste manomissioni?
Oppure sono solo bravi a contare i denari delle tangenti?
Gigio Zanon

Annunci

»

  1. Illustrissimo Gigio, ti sei dimenticato una cosa fondamentale: noi non contiamo un bel nulla, questo è uno Stato occupante, Moloc, centralista da 148 anni. Noi dobbiamo sparire e di fatto ci stanno sterminando mentre l’ex Capitale è svenduta al miglior offerente. Solo l’Indipendenza Marciana potrà salvarci dalla partitocrazia corrotta e del malaffare italiana. WSM

  2. Bisogna tornare alla repubblica Serenissima e allo stesso rispetto della laguna , non ricordo chi fosse il doge , ne l’anno in cui venne varata una legge che aveva lo scopo di mantenere inalterata la laguna , diceva circa così :- chi viene trovato in laguna a manomettere ,, scavare modificare anche una sola zolla ,, gli verrà amputata una mano . Avevano già capito 5- 6-7- cento anni fa cosa servivano le barene , che avevano la funzione di un polmone , per drenare il flusso dellle maree e per la salvaguardia delle correnti , come natura le aveva plasmate per migliaia di anni. Ora lor signori in barba a quanto si dice da parte degli esperti , animati da vero amore per la natura e per la fragilità di Venezia , hanno il lucro in testa , sono gli stessi che finanziano le camp
    pagne elettorali per eleggere dei banditi , che poi dovranno restituire i favori , i cui costi ricadranno inevitabilmente sui cittadini onesti e turlupinati , da questi malfattori .

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...