APPELLO ALLE SOCIETÀ DI CANOTTAGGIO, REMIERE E VELICHE DELLA CITTÀ

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maxinavesanmarco

 

Alle società di canottaggio, remiere e veliche della città 

Cari amici,

come certamente saprete, per risolvere il problema del passaggio delle grandi navi da crociera in Bacino San Marco e in Canale della Giudecca il Governo ha deciso di realizzare in laguna un nuovo canale artificiale sul tracciato del Contorta Sant’Angelo che, diramandosi poco prima di Fusina dal Canale dei Petroli e lambendo le isole di Sant’Angelo della Polvere e San Giorgio in Alga, porta verso la Giudecca e di qui alla Marittima.

La comunità scientifica indipendente, l’Istituto di Idraulica dell’Università di Padova, l’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti giudicano il progetto devastante; la Commissione nazionale di Valutazione di impatto ambientale lo ha bocciato l’anno scorso ma la relativa delibera è rimasta nascosta fino allo scorso maggio. Se il Canale dei Petroli ha distrutto la laguna centrale, riducendola a quello che i tecnici chiamano “il cratere”, lo scavo del Contorta lo porterà fin nel cuore della città, con gli effetti idraulici che si possono immaginare; per ridurre gli effetti erosivi e di perdita di sedimenti che l’enorme aumento del volume di traffico produrrà, l’intero percorso dovrà andare arginato con false barene, in realtà vere dighe in pietrame, col risultato di dividere la laguna in due bacini separati. La fine della laguna come l’abbiamo conosciuta e come i veneziani hanno saputo conservarla per quasi un millennio prima che iniziassero i dissennati interventi per adattarla a una portualità sempre meno compatibile.

Nessuno è ostile alla portualità, ma ormai si pone ineludibile il tema della sua sostenibilità in laguna, e se davvero si vogliono salvare traffici e lavoro bisogna cominciare a pensare a una sua nuova collocazione fuori dalle bocche di porto, sapendo che il Mose e la crescita ormai conclamata del livello del mare creeranno domani ostacoli insormontabili alla navigazione commerciale e passeggeri. Se l’Autorità Portuale propone un terminal in mare aperto per container e petroli, perché non si può pensare a qualcosa di analogo anche per le navi passeggeri, conservando la Marittima come snodo logistico per il crocerismo e scalo per navi più piccole, yacht, imbarcazioni da diporto? Non cadiamo nel ricatto che contrappone ambiente e lavoro: le soluzioni ci sono per contemperare tutti gli interessi, e lo scavo del Contorta Sant’Angelo non è solo devastante, è anche miope e poco previdente.

Noi, appassionati di vela tradizionale, di remo, di vela, attività figlie di una laguna che rischia di sparire e che non hanno senso né pratico né culturale in un ambiente diverso, non possiamo restare indifferenti e inerti davanti a disegni che stravolgono il nostro mondo e mettono a repentaglio perfino la sicurezza della città. Vi invito alla mobilitazione in difesa della laguna, che è madre di tutti noi: non lasciamo che passi il progetto dello scavo del Contorta Sant’Angelo.

Il Comitato NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune è un libero movimento apolitico e apartitico di cittadini di tutte le estrazioni e le culture, nato per coordinare tutte le associazioni e le persone che in vario modo hanno deciso di scendere in campo per difendere la laguna. Io vi aderisco e ne sono stato anche il portavoce. Il Comitato sta organizzando una grande manifestazione acquea sul Canale Contorta Sant’Angelo per domenica 21 settembre per dire no al suo scavo: andiamoci tutti con le nostre barche, che è il modo migliore per fare vedere quale è la laguna che vogliamo. Andiamoci come persone, ma andiamoci anche ufficialmente, come associazioni veliche e remiere: sono sicuro che è compito statutario di tutte le società di canottaggio, di tutte le remiere, di tutte le società veliche promuovere la difesa della nostra cultura acquea e dell’ambiente che l’ha prodotta. Diffondete questo appello tra i soci.

Venezia, 8 settembre 2014

Silvio Testa

Cittadino veneziano, appassionato di remo e di vela

Autore dei libretti “E le chiamano navi” e “Invertire la rotta”

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Una risposta »

  1. Avete anche il coraggio di offendere persone che vivono onestamente del proprio lavoro.

    E’ che non si può ma meritereste di essere DISPERSI, non con gli idranti, ma con i lanciafiamme!

    State giocando con la vita di migliaia di famiglie.

    V E R G O G N A T E V I

    I VERI “CAI DE MERDA” SIETE VOI.

    E chi vi segue dal resto d’Italia vi sostiene per pura ignoranza, non conoscendo minimamente quelli che sono i reali termini della questione.

    RIPETO: VERGOGNATEVI

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