MULTE INTIMIDATORIE PER DISINCENTIVARE LA CONTESTAZIONE

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COMUNICATO  AmbienteVenezia  che aderisce al Comitato NOGrandiNavi-Laguna Bene Comune

Domani venerdì 3 ottobre 2014 alle ore,  presso il Tribunale di Venezia (sede ex manifattura tabacchi),  ci sarà la prima udienza ( tecnica dove verranno fissate le date delle prossime udienze e altre cose) del processo contro 47 persone accusate a vario titolo di aver partecipato alla manifestazione contro le grandi navi da crociera del 16 settembre 2012 alla Punta della Dogana e in canale della Giudecca;

tanto per capirci la manifestazione durante la quale è stato usato un elicottero della polizia a pochi metri dalle teste dei manifestanti e nella quale si è assistito a gincane pericolose dei mezzi acquei delle cosiddette forze dell’ordine….

Le cronache dei giornali, decine di video e centinaia di foto testimoniano quanto è realmente successo e verranno esibite nel corso delle prossime udienze.

In quella manifestazione erano assiepate nella riva della Punta della Dogana centinaia di persone e nelle prospicenti acque c’erano un centinaio di imbarcazioni  con circa 500-600 persone imbarcate; un migliaio di persone hanno potuto vedere quello che realmente è accaduto in quelle ore. Ma si è deciso di “perseguire solo 47 manifestanti”

Questo è solo uno  dei diversi tentativi di penalizzare  e bloccare la lotta di migliaia di persone contro le grandi navi in laguna, tramite denunce, cause e multe

ne ricordiamo alcune:

La Capitaneria di Porto ha emesso 38 multe da 2.071 euro, per contravvenuto “divieto di balneazione”, nei confronti dei manifestanti che il 21 settembre 2013 si sono tuffati nel Canale della Giudecca per protestare contro il passaggio delle grandi navi.  Una manifestazione festosa, molto partecipata dalla popolazione assiepata sulle rive, che non ha provocato nessun danno a persone o cose, ed è stata ripresa dalle televisioni di mezzo mondo. Sono le nostre manifestazioni, le migliaia di persone che hanno firmato le petizioni contro le grandi navi in laguna e che hanno partecipato alle mobilitazioni a dimostrare a livello internazionale la vergogna del transito in laguna delle gradi navi.

Quattro membri del comitato NoGrandiNavi che il 10 maggio 2013 accompagnavano in barca (due a motore e una a remi) una troupe televisiva tedesca per filmare il passaggio delle grandi navi in canale della Giudecca sono stati multati per “manifestazione non autorizzata” con la somma di euro 3.950.

Le associazioni nazionali Italia Nostra, Lipu, l’Associazione AmbienteVenezia, il giornalista Giannantonio Stella e il Corriere della Sera sono chiamati a pagare un risarcimento di duecentomila euro per diffamazione della sovraintendente Renata Codello.

Italia Nosta e Lipu sono accusate di aver criticato l’operato e chiesto le dimissioni della signora Codello, anche perché nel suo ruolo di sovraintendente non si è mai preoccupata di intervenire sulla questione del transito di navi da trecento metri sotto i suoi uffici di Palazzo Ducale. Ad AmbienteVenezia viene contestato di aver manipolato e tagliato una intervista alla Codello, realizzata da una televisione austriaca sulle grandi navi, e di averla caricata su Youtube nel 2008. Questa operazione avrebbe creato un grave danno alla sovrintendente ed innescato la reazione a catena degli articoli di Stella e gli interventi di critici di Italia Nostra e Lipu.

Somma totale delle multe 288.000 euro – duecentottantottomila.

E’ evidente che le motivazioni addotte per queste pene pecuniarie sono pretestuose nonché ridicole, ma si sa che le sanzioni in denaro  rappresentano un sistema rapido e “legale” per disincentivare la contestazione nella società. Negli ultimi anni vittime di queste pratiche sono sempre più spesso le iniziative dei cittadini e delle loro associazioni, i movimenti che si oppongono agli interessi di pochi in nome del bene comune.

Le istituzioni da che parte stanno? Quali interessi proteggono?

Per far fronte a questa intollerabile azione di smantellamento di un diritto fondamentale di ogni società democratica aiutaci nella raccolta fondi per affrontare il pagamento delle spese legali e degli avvocati, e speriamo di no, delle multe.

Versa il tuo contributo sul conto corrente:

Comitato NO GrandiNavi –  Laguna Bene Comune

IBAN – IT 66 W 08990 02002 016010000512

BIC   – ICRAITRRRIO

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Una risposta »

  1. Una semplice osservazione sulla ipocrisia nelle norme di circolazione in Venezia: mentre le grandi navi sono ammesse anche davanti a San Marco, delle piccole ed innocenti biciclette sono tassativamente PROIBITE in tutta Venezia: NON E’ RIDICOLO?

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