Archivio mensile:novembre 2018

MEGACROCIERE: ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS

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LetteraToninelli

LETTERA APERTA AL MINISTRO DANILO TONINELLI 19 novembre 2018
Il Ministro Danilo Toninelli chiede una integrazione di documenti sulla questione delle grandi navi crociera a Marghera, ipotesi emersa nell’ultimo Comitatone di un anno fa.
Qualunque sia l’approccio che il neo Ministro alle Infrastrutture Toninelli intenda assumere sul tema veneziano (che auspichiamo essere coerente con la campagna elettorale del suo movimento che indicava le grandi navi crociera fuori dalla laguna) dovrà comunque prendere atto di un contesto della ricostruzione procedurale in cui:
• si sta rivolgendo ad un’Autorità Portuale che non ha mai dimostrato la sua doverosa terzietà, che ha proposto e finanziato con danaro pubblico progetti poi non andati a buon fine quale lo scavo del canale Contorta S. Angelo e la variante delle Trezze, che fa ricorsi contro il proprio Ministero per ostacolare proposte alternative , che produce uno “ Studio di analisi multicriteria delle alternative per la crocieristica a Venezia “ viziato da macroscopici errori e privo di fondamenti tecnico-scientifici e che non avrebbe dovuto essere commissionato in quanto l’istruttoria sulle alternative si era già conclusa
• che sulla base di tale pseudo analisi si afferma che l’ultimo Comitatone del 7 novembre 2017 avrebbe individuato una soluzione progettuale che prevede l’ingresso delle navi crociera in Laguna attraverso la bocca di porto di Malamocco ed il canale dei Petroli per giungere a Marghera realizzando una nuova stazione marittima in un’area privata nel canale nord per l’ormeggio di 2 grandi navi e lo scavo del canale Vittorio Emanuele per far giungere le navi fino alle 100.000 tonn. di stazza alla Marittima. Come risulta dal verbale della riunione non si è assunta nessuna Delibera o Atto di Indirizzo e pertanto la riunione non ha prodotto alcun effetto decisorio né amministrativo
• non si evidenzia però (oltre ai tempi di realizzazione che verosimilmente vanno dai 6 agli 8 anni, i danni provocati dal dislocamento, i 7 milioni di mc. per lo scavo di fanghi prevalentemente inquinati e le interferenze con il Mose in uno scenario di accentuato eustatismo) che entrambe le soluzioni erano state oggetto di critiche da parte della Capitaneria di Porto per motivi afferenti la sicurezza della navigazione in laguna e che erano state giudicate inaccettabili dalla stessa Autorità Portuale in sede di istruttoria VIA quali proposte alternative al progetto Contorta per le negative interferenze con i traffici commerciali del porto di Marghera.
• presso il suo Ministero esiste un unico progetto che ha superato la VIA – Nuovo terminal crociere di Venezia – bocca di Lido- con un parere positivo con prescrizioni migliorative mentre tutti gli altri esaminati dalla stessa Commissione VIA ( Contorta-S.Angelo, Nuovo porto passeggeri a Porto Marghera, Avamporto galleggiante alla bocca di Lido ) per le loro molteplici criticità non hanno potuto ottenere il parere positivo ed altri non presentano un adeguato livello di definizione tanto da non poter affrontare neanche la fase di scoping per la valutazione.
• questo progetto si trova inspiegabilmente giacente dal 7 marzo 2017 presso i tavoli del ministro Toninelli a cui spetta il compito di inviarlo al Consiglio Superiore dei LL.PP. per il parere di competenza, convocare una Conferenza dei servizi per poi svolgere la procedura prevista dalle leggi vigenti (nuovo codice degli appalti) con la trasparenza dovuta. Solo così si può individuare la via navigabile alternativa con costi e tempi certi di realizzazione e autorizzare nel frattempo quella fase transitoria che in deroga consente il transito delle navi crociera superiore alle 40.000 tonn. di stazza (art.3 del decreto Clini-Passera).

Oggi esistono tutte le condizioni per estromettere dalla Laguna le grandi navi crociera, smarcandosi da quegli interessi di parte predatori del bene pubblico, in coerenza con la dichiarazione comune del’ottobre scorso dei Ministri Toninelli, Costa e Bonisoli: “garantiremo piena tutela ambientale, culturale e paesaggistica, mantenendo Venezia quale primario polo crocieristico italiano”.

Perseverare con manovre dilatorie o con altre ipotesi che dovessero profilarsi all’interno della Laguna il “governo del cambiamento” si renderebbe responsabile di creare una inaccettabile situazione di stallo che, a distanza di oltre 6 anni dal decreto Clini-Passera, consentirà di fatto per ancora tanti anni il transito delle grandi navi crociera attraverso il bacino di S. Marco ed il canale della Giudecca

Armando Danella
dell’Associazione AmbienteVenezia

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MUOIA LA LAGUNA CON TUTTI I FILISTEI!

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Il dado è tratto, la battaglia praticamente perduta. Le grandi navi resteranno in laguna, anche se deviate verso Marghera, fuori dal bacino di San Marco. Purtoppo gli interlocutori UFFICIALI (Regione e Comune, Autorità Portuale e Città Metropolitana) dei ministri interessati sono spudoratamente a favore del mega-crocierismo e non poteva finire che così. La cittadinanza NON si è sollevata, a parte le solite centinaia di NoNavi considerate ormai fisiologiche.

Mose