Archivio mensile:novembre 2012

IL GONDOLIERE CINESE

Immagine
 
  
 
Presentazione
 
 
UNCHAINED MELODY
 
(Il gondoliere cinese)
 
Un giovane gondoliere di origine cinese; uno ‘slave’ veronese ridotto a ‘dog’ dal suo ‘master’ con la fissa dell”animal-play’ nell’ambito del BDSM; In A Gadda Da Vida, il giardino piu’ misterioso di Venezia… Un romanzo inquietante ed esplosivo che è anche un grido d’aiuto per la città piu’ bella del mondo
Annunci

IL DOGE TORNA NEL SARCOFAGO

Standard
 
  (CESARE COLONNESE in “IL RISVEGLIO DEL DOGE”, PERFORMANCE A RIALTO)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Scrive STEFANO SOFFIATO di Venessia.com in FB:
 
“E il Doge è ritornato nel suo sarcofago. Passata la manifestazione, passata la Madonna della Salute, ci aspetta questo lungo inverno pieno di incognite aspettando che qualcosa succeda per noi e per la nostra Città quasi escludendo a priori che, una volta pagato le tasse, siamo fuori da tutto accogliendo come vittime le decisioni dei nostri amministratori.Ci siamo resi conto che la manifestazione è stata dedicata al veneziano comune? Il Doge ha “dato la carne” a chi? Chi era presente alla manifestazione? Noi delle Associazioni. In pratica ce la siam detta da soli dando ragione e sorridendo amaro al cospetto di chi ha fatto funzionare le cose (senza Facebook per giunta) per 1000 anni. Una piccola rivoluzione la stiamo già facendo noi, popolo di internet ma non basta. E’ proprio quella gente che brontola e critica fine a se stessa che bisogna scuotere. I socialnetwork servono per organizzare comodamente le cose ma conta sempre la piazza. Magari noi di Venessia.com abbiamo anticipato i tempi incontrandoci e a discutere vedendoci in viso e non più nascosti dietra ad una tastiera. Dapprima con uno Spriss in mano ma poi organizzando qualcosa coinvolgendo più persone che, attirate dalla nostra goliardia, potessero dar vita ad una nuova coscienza di cittadino consapevole, informato e determinato. Invano, siamo stati nei giornali di tutto il mondo cavalcando (con successo dobbiamo dire a detta delle più grandi testate mondiali) i temi odierni. Cosa abbiamo scatenato? Invidie, prese di posizione diverse e inutili, orbe della verità che tutti sanno. Molte volte ce la siam messa via nel nome dell’armonia. Perché? Perché è il Fine la cosa più importante. Al tempo della Serenissima l’uomo contava meno di quello che ci aspettassimo, contava la Città, l’insieme. Poi tutto il resto si incastrava automaticamente.

A questo punto, l’unica cosa da fare è spargere il verbo tra la gente di strada continuando quello che abbiamo fatto fino adesso. Con più decisione, con più partecipazione. Molte volte ci siamo detti: perché non unire le forze? Fare una grande associazione con quelle disponibili? Difficile togliere dalla scena molte realtà, ognuno vuole essere protagonista…siamo i primi a dirlo! Si son fatti dei tentativi ma invano. Una cosa però è cambiata, se non sbaglio dall’anno scorso con la manifestazione sulla Sanità. Siamo riusciti a coinvolgere molte realtà associative in piazza ed ognuno si è sentito protagonista. C’é stata la manifestazione delle Grandi Navi: chi c’era in barca e sulle rive? L’avvocato con la carozzina in sandoeto, quelli del Morion con tanto di bandiera della morte, l’imprenditore in Sanpierota. Tutti uniti senza distinzioni nel nome della Città E’ così che deve essere. Forza!

Stefano Soffiato”

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
(Cesare Colonnese nei panni del Doge redivivo)

UNA LETTERA DI SAVERIO PASTOR AL GAZZETTINO

Standard

(Dal Gazzettino di Venezia del 15.11.2012)

Lettera aperta al
SIG. SINDACO COMUNE DI VENEZIA GIORGIO ORSONI

A CASTELLO, DORSODURO E GIUDECCA L’ACQUA E’ ARRIVATA A 155 cm GRAZIE A COSTA.
Alle 9:15 di domenica 11 l’acqua alta si era fermata lambendo solo marginalmente l’ingresso del mio laboratorio. L’ho vista recedere velocemente e ho iniziato a spazzare fuori quella entrata; in breve però il livello è prepotentemente salito immergendo metà bottega. Sembrava lo stesso fenomeno che avviene al passaggio di una grande nave in Canal della Giudecca, distante 3/400 metri dal mio laboratorio. Il problema è che era proprio, incredibilmente, passata una grande nave della Costa Crociere portando così il livello di marea, ufficialmente fermatosi a 149 cm slm, a 153/155 cm. Nel mio caso questa differenza equivale ad avere o no il danno: ho il pavimento a 150 cm. Chi devo ringraziare per l’umidità e il salso che permarrà nel mio ambiente di lavoro per le prossime settimane? Passando dal particolare al generale: chiedo se non esiste una norma che vieta la navigazione con acqua superiore ai 120 cm? Non esiste un divieto all’ingresso in Porto con venti superiori ai 30 nodi? Chiedo al presidente del Comitato Pro Crociere Massimo Bernardo di mantenere, soprattutto in momenti di disagio diffuso come quello vissuto domenica da tutti noi, un basso profilo e di non provocare esacerbando una situazione già tesa. Nessuna delle “attività legate alle crociere” può giustificare lo sfregio alla città da esse perpetrato e che domenica ha raggiunto un apice inaccettabile. I danni alla salute dei cittadini, ai monumenti e agli edifici cittadini, all’ambiente lagunare, provocati dal passaggio delle grandi navi sono palesi anche se irresponsabilmente contestati nei numeri da alcuni; domenica si è incontestabilmente passato ogni limite. Chiedo ai gestori del Porto di impedire il ripetersi di simili, gravi, episodi. Chiedo a lei, signor Sindaco, di farsi interprete e portavoce di questo sentire, condiviso da gran parte dei veneziani, presso le Autorità e le Amministrazioni responsabili.

Saverio Pastor
Artigiano, Remèr in dorso duro

AI VENEZIANI IGNAVI

Standard

 

IL SERENISSIMO PRENCIPE FA SAPER:

Se un Doge apparisse dal passato per commentare questo gravissimo tempo veneziano di patimenti e travagli che la Capitale Città Serenissima di Venezia sta subendo, si potrebbero udire cose terribili e sorprendenti.

Udite veneziani tutti, la parola del Doge! Si indice straordinaria assemblea cittadina ove tutti i veneziani ed i loro rappresentanti sono attesi nella pubblica piazza per rendere manifesta al cospetto del Doge la loro opinione sui gravi fatti che flagellano la città

Venezia, Rialto S.Giacometo, 17 Novembre 2012 ore 11.30

 

 

THE TELEGRAPH SULLE MAXI-NAVI DA CROCIERA

Standard

 

 

 

 

 

 

Da:

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/9648824/Cruise-ships-bringing-vulgar-touch-of-Las-Vegas-to-Venice.html

 

By , Venice

6:10PM GMT 01 Nov 2012

There has been a 440 per cent rise in the number of cruise liners docking in the Venetian lagoon in the last 15 years, from 206 in 1997 to 655 in 2011.

Critics say that the giant ships are a jarring sight as they loom over the centuries-old churches, spires and terracotta roofs of the World Heritage listed city, once known as the Most Serene Republic of Venice.

They say the ships, some of them more than 1,000ft long with 13 decks and 5,000 passengers and crew, are too big, too intrusive and come far too close to celebrated sights such as St Mark’s Square as they pass the entrance to the Grand Canal on their route in from the Adriatic.

The biggest to enter the lagoon so far, the MSC Divina, has a gross tonnage of 135,000 tons – three times that of the Titanic.

For some Venetians, they have become emblematic of the mass tourism that threatens to overwhelm the city, turning it into a Disney-style architectural theme park and making ordinary life all but unbearable for its dwindling population, now down to a historic low of 58,000 people.

“These ships have no refinement or good taste, they are like floating Las Vegas hotels,” said Silvio Testa, the spokesman for a group of Venetians opposed to the cruise vessels.

“Venice has always been a maritime city, but in the past ships adapted to the lagoon. Now the lagoon and the city are having to adapt to these monsters. We are losing an equilibrium that was built up over a thousand years.”

More than 20 million tourists visit Venice each year, two million of them cruise ship passengers who often start or finish their holidays in what is now one of the most popular cruise destinations in the world.

Opponents of the boats say they pollute the air and damage canal banks as they displace vast quantities of water on their way to and from Venice’s cruise ship terminal.

They also fear that dense fog, a storm or simply human error could cause the sort of maritime disaster seen in January on the Tuscan island of Giglio, where the Costa Concordia smashed into rocks and capsized with the loss of 32 lives.

“If just one ship makes a wrong manoeuvre, it would be a disaster,” said Matteo Secchi, the head of a group of campaigners called Venessia.com. “If a ship loses control off St Mark’s Square, it only has 100 metres before it rams into the banks. In 10 seconds there would be a catastrophe.”

But the cruise ship industry say strict safety regulations, and the fact that the vessels sail along deep dredged channels which prevent them from straying off course, mean that the risk of a catastrophe is almost zero.

They point out that when cruise ships enter the lagoon, they are steered by the captain, two pilots and two tug boats – one at the back and one at the front.

The cruise sector went on the offensive this week, arranging a lavish “Festa del Porto” or celebration of the port for 1,800 guests, in which they laid out the massive economic benefits that the ships bring to Venice.

Cruise ship passengers spend 50 million euros in the city each year and the sector represents one fifth of Venice’s economy.

Opponents of the industry are not so convinced of the benefits, saying that more than two-thirds of passengers do not even bother disembarking to see the city.

“Those that do disembark spend a couple of hours wandering around, buy a gelato and a Carnival mask, and get back on board,” said Mr Secchi.