Archivio mensile:ottobre 2011

CRISTINA ROMIERI SU ZANZOTTO

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IL GAZZETTINO DI VENEZIA, Martedì 25 Ottobre 2011

“Salvare il paesaggio della propria terra é salvarne l’anima e quella di chi vi abita”: sono le parole di Andrea Zanzotto riportate da tempo nel sito delle associazioni ambientaliste del Lido di Venezia. Avrei un sogno: che tutte quelle persone del mondo culturale e politico che hanno reso omaggio in questi giorni alla memoria del poeta comprendessero realmente il suo profondo rispetto ed incanto per la natura, base della sua ispirazione poetica, facendo proprio il suo grido di allarme e di dolore per i tanti oltraggi che vengono continuamente fatti – per profitto, per ignoranza, per un malinteso senso di progresso – contro la nostra terra, anche contro quella nostra identità e civiltà tante volte sbandierate. “Bisogna indignarsi e fermare lo scempio che vede ogni area verde rimasta come un’area da edificare”: svanirebbero Veneto city, questo Pat e questa Tav, la sublagunare, il grande porto turistico e gli altri devastanti progetti sul Lido di Venezia… “
                                                  

                                         Cristina Romieri, Venezia Lido

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VENISE OU LES MALHEURS DE LA VERTU

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«Se il marchese De Sade fosse un veneziano del nostro tempo, anziché “JUSTINE OVVERO LE DISGRAZIE DELLA VIRTÙ” scriverebbe senz’altro “VENEZIA OVVERO LE DISGRAZIE DELLA VIRTÙ”. Come Justine, infatti, anche Venezia è bella e virtuosa, ma fatta “zimbello della scelleratezza, bersaglio di tutte le depravazioni, in balia dei gusti più barbari e mostruosi”, costretta agli stupri più inverecondi da parte della cricca di amministratori e speculatori privati che la violano ogni giorno, unicamente interessati al proprio effimero piacere personale (= Profitto Immediato da ottenersi con cementificazioni, trasformazione della laguna in braccio di mare e via discorrendo). Il progetto della sublagunare da infilare nelle viscere della laguna, poi, mi fa pensare al passo in cui l’avventuriero Roland, dotato di un membro di dimensioni ipertrofiche, pretende di introdurlo nel delicato altare posteriore della ragazza “dovessi squarciarti in due per questo”. Se penso che la nostra generazione ancora vive dei lasciti monumentali e urbanistici delle generazioni precedenti, non posso non inorridire all’idea che quelle future potranno solo maledirci per aver ucciso per ingordigia l’intera Gallina dalle Uova d’Oro (se posso passare da De Sade a La Fontaine) anziché accontentarci di  un prezioso piccolo uovo al giorno. Venezia piace ed è celebrata in tutto il mondo per come è, non per come la si vorrebbe trasformare e snaturare. L’unica preoccupazione dei nostri amministratori dovrebbe essere quella di conservarne le caratteristiche e le tradizioni il più a lungo possibile, contrastando l’esodo della popolazione e praticando una seria politica della casa. Al diavolo le opere faraoniche: puntiamo piuttosto sulla manutenzione!»

Lucio Angelini, Lido di Venezia

MARCIA ANFIBIA SABATO 15 OTTOBRE 2011

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MARCIA ANFIBIA

I CITTADINI E LE ASSOCIAZIONI LOCALI CHE DICONO
 
NO AL P.A.T.
(PIANO DI ASSASSINIO E ALLAGAMENTO DEL TERRITORIO VENEZIANO)
proposto dalla Giunta Comunale di Venezia
SABATO 15 OTTOBRE 2011
DALLE ORE 10 alle ore 12.30
formeranno un lunghissimo serpentone in fila indiana, con cartelli, striscioni, immagini simboliche
partendo dal paese di Tessera all’area ad altissimo rischio idraulico del Quadrante “Tessera City”
                                                            chiediamo che
IL COMUNE RITIRI QUESTO PAT
perchè
 – Con “TESSERA CITY” ancora CEMENTO e nuovi ALLAGAMENTI
 – La SUB-LAGUNARE è DANNOSA, COSTOSISSIMA, PERICOLOSA
– BASTA CENTRI COMMERCIALI che svuotano le città
 – BASTA PALAZZONI e TORRI: ci sono 3000 case vuote e calano gli abitanti
 – La TAV fino a TRIESTE è INUTILE e DANNOSA
 – La STAZIONE TAV  va A MESTRE, NON a TESSERA

 
Ecoistituto del Veneto, Rete Ambiente Veneto, Amico Albero, AmbienteVenezia, MultimediaRecords, Lipu, Coordinamento Io decido, Estuario Nostro, Coordinamento associazioni ambientaliste del Lido, Movimento dei Consumatori, WWF Venezia, Medicina Democratica, Associazione Gabriele Bortolozzo, Assemblea Rischio Chimico di Marghera, Comitato Alberi Marghera, Amici Parco Bissuola Mestre, Comitato Allagati Favaro V., Comitato Allagati Mestre vie Toti, Stuparich e Baracca, Grilli Mestre, No Mose, No Grandi Navi in Laguna, Cà Tron – Città Aperta, Mountain Wilderness Ve,    Comitato promotore Referendum Sub-lagunare, Comitati Riciclo Totale-Rifiuti Zero Ve eTv, Aria Pulita di Marcon, No Tav Venezia-Trieste, BioNaturae, Mestr(e)cologia, Comitato cittadini via Porto Cavergnago, 40 X Venezia, Venessia.com…

 

GRANDI NAVI = GRAVI DANNI ALLA SALUTE

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Dal Gazzettino di oggi, rubrica delle Lettere:

Martedì 4 Ottobre 2011, Grazie ad un premio giornalistico conferito dall’Istituto Veneto di Lettere, Scienze ed Arti, ricompare il problema decennale sull’impatto delle grandi navi da crociera sulla laguna e soprattutto sulla salute dei cittadini. Leggevo, giorni addietro, le dichiarazioni del direttore dell’Ulss 12, Padoan, che, visto il fenomeno dell’incremento dei malati da tumore nel nostro territorio, giustificava la scelta del mega progetto per la costruzione del centro protonico per la cura dei tumori a Mestre.
Il riferimento al centro protonico è dovuto perché si difendono a spada tratta dei progetti per la cura di mali che si potrebbero, anzi si devono, prevenire con un’attenta gestione del territorio, visto che l’inquinamento ambientale gioca un ruolo fondamentale.
Con cadenza annuale i quotidiani s’interessano della problematica “navi”, dopo qualche giorno non fa più notizia e tutto va a finire nel cassetto. È invece un argomento che incide pesantemente sul territorio e sarebbe infatti opportuno che politici e amministratori (primo tra tutti proprio il direttore di un’azienda sanitaria) lottassero per regolamentare queste navi da crociera, con la stessa veemenza con cui difendono progetti sanitari che costano milioni di euro. Proprio queste navi, come citato anche nei recenti articoli dei quotidiani, sono additate come una delle maggiori responsabili per l’emissione delle polveri sottili.
Inoltre non solo utilizzano un carburante scadente e “sporco” (altamente inquinante), ma lascio immaginare la quantità di inquinante rilasciato dai motori che rimangono accesi per tutto il tempo della sosta in laguna e ricordo che la soluzione non può essere un trasferimento a Marghera, perché si sposterebbe solamente il problema in altre zone, sempre abitate. Inoltre ricordo che queste navi si muovono con i radar sempre accesi, con l’emissione di onde elettromagnetiche che bene non fanno. Tralasciamo poi il danno idrodinamico che provocano con lo spostamento di tonnellate d’acqua. Le finestre della mia abitazione si affacciano sul canale della Giudecca e quando transitano queste navi e soffia lo scirocco, devo chiudere gli infissi per evitare che i fumi di scarico entrino in casa, però il Comune mi chiede il bollino annuale per la caldaia: un’assurdità delinquenziale! Per ovvie ragioni la maggior concentrazione delle polveri sottili viene a ritrovarsi in prossimità della zona portuale, quindi traggo la conseguenza che chi abita in prossimità delle zone dove attraccano queste navi, avranno più probabilità di contrarre qualche tumore nel tempo rispetto a chi risiede da altre parti. Dovremmo però stare tranquilli, visto che potremo rivolgerci, per le cure, al centro protonico della nostra ULSS 12!
                                                         Dario Gallotti

 

RISPOSTA

Sabato 8 Ottobre 2011,
L’indagine sull’inquinamento ambientale ed atmosferico non è compito delle aziende sanitarie, ma dell’Arpav, l’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto attiva dal 1997. L’organismo è stato istituito dopo che nel 1993 un referendum popolare ha abrogato le competenze in tema di inquinamento del Sistema sanitario nazionale e delle Ulss. La missione fondamentale dell’Arpav è il controllo dell’inquinamento e la promozione della salute collettiva. L’azienda sanitaria veneziana, semplicemente, non ha modo di accertare l’eventuale pericolosità delle navi da crociera sostenuta dal signor Dario Gallotti. Il rilevamento dell’emissione di polveri sottili e l’indagine sulla qualità del carburante impiegato e scaricato in acqua spettano all’Arpav. Qualora i dati fossero trasmessi all’Ulss 12, l’azienda potrà intervenire a pieno a titolo per analizzarli e valutarne l’impatto su ambienti e persone. E’ evidente che una cattiva cultura dell’ambiente danneggia tutti noi. Nel frattempo, continuiamo ad occuparci del nostro compito istituzionale, che è garantire la tutela della salute, incluse le cure più avanzate per i tumori come nel caso del Centro protonico.
Antonio Padoan

Direttore generale Ulss 12