Archivio mensile:dicembre 2013

COMUNE, ITALIA NOSTRA, WWF, GRILLINI… TUTTI CONTRO LO SCAVO DEL CONTORTA

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Le direzioni nazionali di Italia Nostra e del WWf hanno inviato una lettera a tre ministri del governo italiano per invitarli a impedire l’escavo di un nuovo, amplissimo canale artificiale nella Laguna di Venezia allo scopo di permettere il passaggio delle grandi navi da crociera (il canale Contorta Sant’Angelo progettato dall’Autorità portuale).
Il progetto, si legge nella lettera, “non tiene conto della legislazione vigente” né delle conseguenze dell’escavo, che “andrebbero pesantemente a incidere sul fragile equilibrio della Laguna”.

In particolare la lettera mette in guardia contro il proposito di inserire il progetto nella Legge Obiettivo (che riguarda le grandi opere necessarie al Paese), procedura che consentirebbe di evitare per l’opera una rigorosa valutazione d’impatto ambientale e un confronto con altre soluzioni possibili, inclusa quella di tenere le grandi navi del tutto fuori dalla Laguna.
In questo modo, scrivono le due direzioni nazionali, “i cittadini veneziani e italiani sarebbero anche defraudati del diritto di partecipare e dire la loro su un progetto contestato dagli ambienti scientifici, che deve essere valutato adeguatamente, confrontando tutte le possibili alternative”.

Per il testo completo seguire il link:

http://www.italianostra-venezia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1613%3Acanale-contorta-italia-nostra-e-wwf-scrivono-al-governo-italiano&catid=77%3Ale-navi-da-crociera&Itemid=154&lang=it

E ancora del sito di ITALIANOSTRA.ORG/VENEZIA

“Non è facile districarsi nei meandri delle strutture azionarie delle società pubbliche e private, specialmente quando le informazioni sono fornite dagli stessi interessati. Per questo ci limitiamo a riferire senza commenti una notizia che riguarda la Venice Terminal Passeggeri (società che gestisce il traffico crocieristico in laguna). Risulta infatti che l’Autorità portuale (presidente Paolo Costa) e la Regione Veneto (presidente il leghista Luca Zaia), già proprietarie separatamente di grosse quote della Vtp, hanno stretto un patto societario

per il controllo della medesima, formando una nuova società per gestire appunto quelle quote. Dopo l’operazione, la proprietà della Vtp risulta così suddivisa:

55 per cento alla nuova compagnia (di cui 34% al Porto e 21 % alla Regione);
12 per cento circa alla Save, la società aeroportuale di Enrico Marchi;
15 per cento a una società di agenti marittimi;
“altre briciole” disperse tra privati.

Presidente della Vtp è l’avvocato Sandro Trevisanato, già parlamentare di Forza Italia. Con Costa ex deputato ed ex ministro, Zaia presidente della regione e Trevisanato ex deputato, il traffico crocieristico è saldamente in mano alla politica veneziana, in modo trasversale e probabilmente inoppugnabile. La stessa politica è poi quella che dovrà decidere se e come scavare un nuovo canale lagunare per il passaggio delle grandi navi. Sembra lecito allora dubitare che i progetti alternativi presentati da cittadini estranei a quei gruppi abbiano la minima possibilità di successo.”

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FINCHÉ CI SONO CIGNI C’È SPERANZA

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(Foto di Selina Zampedri)

1) Scrivevo giorni fa al Comitato NO NAV: “Sto seguendo alla municipalità del Lido di Venezia il corso didattico formativo “Laguna e litorali:ambienti, trasformazioni e tutela” e sono appena reduce dalla conferenza

“LA LAGUNA DI VENEZIA E IL CAMBIAMENTO GLOBALE DEL CLIMA

[Le previsioni di innalzamento del livello del mare sono sempre più preoccupanti: 50 cm o più di 1 metro? Come potrà la laguna sopravvivere ad uno scenario così pessimistico? Potrà il MOSE proteggere la laguna dall’aumento del livello del mare?]

Ebbene, secondo il prof. Umgiesser la vera scelta, nel medio-lungo termine, non sarà più se trasformare la laguna in un porto diffuso o salvaguardarla come laguna, ma tra salvare la laguna o salvare Venezia. Esclude che si possano salvare entrambe. Secondo gli studi scientifici sull’innalzamento del livello dei mari, infatti, fra 20, massimo 30 anni nessuna nave potrà più entrare in laguna perché le barriere del Mose saranno alzate in maniera pressoché permanente. La soluzione che Umgiesser intravede nel lungo termine è quella di chiudere del tutto le bocche di porto e trasformare la laguna d’acqua salmastra di Venezia in una laguna d’acqua dolce tipo quella – grande tre volte la nostra – di Curonia sul Baltico.

Ha comunque definito assolutamente folle, nell’immediato, il progetto di scavare il canale di Contorta, benché abbia escluso che lo scavo del canale dei Petroli sia stato responsabile della maggiore frequenza delle acque alte. Secondo lui essa è dovuta a mutamenti climatici che hanno spostato il passaggio di un maggior numero di cicloni sull’alto Adriatico, con conseguenze sulla pressione eccetera.”

Ora che vi ho girato il riassunto dell’apocalittica conferenza, aggiungo fiducioso un documento di AMBIENTE VENEZIA sul Progetto Contorta Sant’Angelo:

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2) Comunicato AmbienteVenezia – sul Progetto Contorta Sant’Angelo e sulla solita procedura TRUFFA della Legge Obiettivo

Le prime voci di questo erano circolate durante la grandissima e bella manifestazione del 30 novembre…
Oggi leggiamo sulla stampa locale della lettera di sollecito del Ministro Lupi alla Capitaneria di Porto per il Progetto Contorta S.Angelo e per poterlo poi inserire nella solita procedura TRUFFA della Legge Obiettivo….
Il 28 novembre in Commissione Salvaguardia il Magistrato alle Acque è stato costretto a chiedere la sospensione del progetto in attesa di nuove integrazioni che di fatto corrisponde per la Commissione al ritiro del progetto sui mostruosi lavori intorno al primo tratto del canale dei Petroli……..
Ma come si vede dalla lettera di sollecito del Ministro Lupi che il Progetto di scavare il canale Contorta Sant’Angelo rimane !!!! Anzi si vuole farlo passare per la solita corsia preferenziale della procedura Truffa della Legge Obiettivo…..
Non è detto che tra qualche settimana o mese il Magistrato alle Acque ripresenti il progetto sul Canale dei Petroli ….magari riveduto e un po’corretto ….

Fermiamo la devastazione e distruzione della laguna!!!!
MODELLI DI SVILUPPO SCELLERATI HANNO PRODOTTO LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE E SOCIALE CHE È SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI !

Venezia e la laguna sono un bene comune del mondo intero e non una merce e come tale va sottratto alla privatizzazione ed a ogni speculazione. Per la salvaguardia della laguna, oggi soggetta ad un drammatico processo erosivo causato da molteplici interventi e attività umane (Canale dei Petroli, Moto ondoso causato da mezzi di trasporto turistici e privati, transito di navi sempre più grandi da crociera e mercantili, aratura fondali da attività illegali di pesca, escavi e modifiche ambientali causate dai cantieri del MoSE, etc, etc ), va redatto un nuovo piano per un riequilibrio idrogeologico e morfologico che inverta i processi in atto che altrimenti a breve la trasformeranno in un braccio di mare.

Ma i progetti presentati da: Autorità portuale di Venezia, Magistrato alle Acque di Venezia, Consorzio Venezia Nuova per la realizzazione del Canale Contorta Sant’Angelo e quello per la costruzione di dighe laterali e da Berene/Discarica lungo il primo tratto del Canale dei Petroli dimostrano che si vuole continuare a devastare e distruggere la laguna Bene Comune per garantire e privilegiare gli interessi di pochi e delle solite e potenti lobby delle grandi opere e del gigantismo crocieristico.

Dobbiamo fermare queste nuove devastazioni ! ! !
Fermiamo il progetto e la realizzazione del canale Contorta Sant’Angelo
e di altri nuovi canali
Fermiamo la trasformazione della laguna centrale in un’immensa discarica diffusa disseminata da finte barene e lunghissime muraglie di massi!

LE GRANDI NAVI SONO INCOMPATIBILI
CON L’ AMBIENTE LAGUNARE E CON LA NOSTRA CITTA’ !
DEVONO RIMANERE FUORI DALLA LAGUNA
E FERMASI IN UN AVANPORTO NELLA BOCCA DI PORTO DEL LIDO

NO alla truffa della legge obiettivo !!!
SI ad una VERA Valutazione di Impatto Ambientale !!!

Luciano Mazzolin per l’Associazione AmbienteVenezia