VENEZIA: PRENDITORI INGORDI, TECNICI E POLITICI SENZ’ANIMA…

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schianto

Mi scrive un irriducibile fautore delle maxinavi da crociera in laguna in un gruppo fb: “Volevate per forza che fosse un disastro, dopo anni di gufamento, ma stando ai numeri non è successo niente che possa impressionare, il ma , il se, il forse, lasciano il tempo che trovano, c’é tempo per il palazzo ducale… lo so, siete scontenti che non ci siano morti, anche i feriti si sono inventati, rimandati a casa dopo un cordiale, solo una vecchietta, caduta per il colpo o lo spavento, ha ricevuto trattamento sanitario. Sarà per un’altra volta.”

CHE DIRE??? FACCIAMO RISPONDERE IL PROFESSOR D’ALPAOS con il suo ultimo lavoro: “SOS LAGUNA: SALVIAMO VENEZIA E LA SUA LAGUNA DAI PRENDITORI INGORDI E DAI TECNICI E POLITICI SENZ’ANIMA”.

D'Alpaos

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IL RANTOLO DELLA TERRA. BIENNALE 2019

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Opera lirica per 13 voci. Immagina una spiaggia – tu sei lì, in questa scena, o, anche meglio, la osservi dall’alto –, il sole cocente, creme solari, costumi dai colori sgargianti, palmi e gambe sudati. Arti stanchi, distesi oziosamente su un mosaico di teli da mare. Immagina gli occasionali schiamazzi dei bambini, risate, il rumore del furgoncino dei gelati in lontananza. Il ritmo musicale delle onde che si infrangono, un suono calmante (su questa spiaggia, non su qualsiasi altra).
Il crepitio dei sacchetti di plastica che turbinano nell’aria, il loro fluttuare silenzioso, come una medusa, sotto il pelo dell’acqua. Il boato di un vulcano, un aereo o un motoscafo. Poi un coro di canti: canti della vita di tutti i giorni, canti di preoccupazione e di noia, canti di quasi nulla. E subito sotto il lento scricchiolio di una Terra esausta, ansimante.
Curata da Lucia Pietroiusti

A BRUGNARO E ZAIA UNITI NELLA LOTTA

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BruZaia

C’è posta per voi.

“Dopo la lettera di richiesta di incontro urgente urgente inviata ai Ministri competenti il 16 febbraio, abbiamo inviato questa mattina una lettera aperta al Presidente della Regione Veneto Zaia e al Sindaco Brugnaro.”

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO LUCA ZAIA
ED AL SINDACO DEL COMUNE DI VENEZIA LUIGI BRUGNARO

Dalla stampa abbiamo appreso che martedì 19 febbraio è convocato un incontro con il ministro Toninelli in cui sarà illustrata una proposta di ripristino del canale Vittorio Emanuele III° attualmente dismesso per consentire l’arrivo delle grandi navi da crociera alla Marittima attraverso la bocca di Malamocco.
Un progetto la cui paternità sarebbe della società VTP che gestisce il terminal crociere e che si dichiara disponibile a finanziare il costo degli investimenti per decine di milioni di euro.
Registriamo che dopo la bocciatura del progetto Contorta, l’abbandono del progetto Trezze Nuovo ed ora il positivo accantonamento del progetto di Marghera, si vuole insistere nella stessa logica di individuare un’alternativa al divieto di transito nel bacino di San Marco solo con vie navigabili interne alla laguna.
Le criticità di questa ennesima proposta sono evidenti e in questi anni sono state sollevate non solo dai movimenti ambientalisti e da autorevoli riscontri scientifici contrari a soluzioni interne alla laguna, ma anche dalla stessa Autorità Portuale e soprattutto dal parere contrario della Capitaneria di Porto per motivi di sicurezza della navigazione.
Le criticità si possono così riassumere:
-Scavi di milioni di tonnellate di fanghi inquinati per portare le attuali quote del canale largo 40 m profondo mediamente 6 m ad una larghezza di 110 m. alla cunetta e profondità di 11 m. per un tratto lungo 4000 m.
-Allargamento del bacino di evoluzione davanti alla raffineria dell’Eni e l’isola dei depositi di carburante;
-Interferenze con il funzionamento delle barriere del Mo.S.E. le cui chiusure saranno sempre più frequenti e penalizzanti per la portualità lagunare a seguito dell’innalzamento del livello marino come confermano i recenti studi dell’ENEA;
-Navigazione a senso unico per 25 km lungo il canale Malamocco Marghera e Vittorio Emanuele III con dislocamenti esiziali per l’equilibrio idraulico e morfodinamico lagunare;
-Penalizzazione logistica ed economica dei traffici industriali e commerciali interessanti i terminals di Marghera;
– lunghi tempi di realizzazione considerato che il progetto dovrà essere sottoposto alla valutazione di impatto ambientale e alla revisione del Piano regolatore portuale;
– Incompatibilità di nuovi scavi in laguna con le direttive del ministero dell’Ambiente e dei Beni Culturali per la redazione del nuovo Piano morfologico della laguna.
Chiediamo al presidente Zaia ed al sindaco Brugnaro: per quale motivo dovrebbero avallare una proposta del genere, così devastante per la laguna e penalizzante per i traffici portuali di Marghera, finalizzata solo a tutelare gli interessi economici delle Compagnie crocieristiche?
O il vero obiettivo è prendere tempo, avanzando continuamente nuove proposte al fine di continuare a passare davanti San Marco, nonostante siano già trascorsi sette anni dall’emanazione del Decreto dello Stato che ne dispone il divieto?
Chiediamo pertanto al presidente Zaia ed al sindaco Brugnaro:
-di non avallare la proposta di raddoppio del canale Vittorio Emanuele III;
-di aprire un trasparente e pubblico confronto con tutte le componenti della città prendendo in considerazione proposte alternative che vanno nella direzione di estromettere le grandi navi crociera dalla laguna a partire dall’unico progetto che a tutt’oggi è stato valutato positivamente dal ministero l’Ambiente- commissione VIA nazionale -oltre che dalla stessa commissione VIA regionale;
-di evitare inutili perdite di tempo per soffermarsi su pseudo schede progettuali che non hanno alcuna consistenza tecnica né giuridica.
Venezia 18 febbraio 2019
Armando Danella per
Il Comitato NOGrandiNavi e l’Associazione AmbienteVenezia”

MEGACROCIERE: ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS

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LetteraToninelli

LETTERA APERTA AL MINISTRO DANILO TONINELLI 19 novembre 2018
Il Ministro Danilo Toninelli chiede una integrazione di documenti sulla questione delle grandi navi crociera a Marghera, ipotesi emersa nell’ultimo Comitatone di un anno fa.
Qualunque sia l’approccio che il neo Ministro alle Infrastrutture Toninelli intenda assumere sul tema veneziano (che auspichiamo essere coerente con la campagna elettorale del suo movimento che indicava le grandi navi crociera fuori dalla laguna) dovrà comunque prendere atto di un contesto della ricostruzione procedurale in cui:
• si sta rivolgendo ad un’Autorità Portuale che non ha mai dimostrato la sua doverosa terzietà, che ha proposto e finanziato con danaro pubblico progetti poi non andati a buon fine quale lo scavo del canale Contorta S. Angelo e la variante delle Trezze, che fa ricorsi contro il proprio Ministero per ostacolare proposte alternative , che produce uno “ Studio di analisi multicriteria delle alternative per la crocieristica a Venezia “ viziato da macroscopici errori e privo di fondamenti tecnico-scientifici e che non avrebbe dovuto essere commissionato in quanto l’istruttoria sulle alternative si era già conclusa
• che sulla base di tale pseudo analisi si afferma che l’ultimo Comitatone del 7 novembre 2017 avrebbe individuato una soluzione progettuale che prevede l’ingresso delle navi crociera in Laguna attraverso la bocca di porto di Malamocco ed il canale dei Petroli per giungere a Marghera realizzando una nuova stazione marittima in un’area privata nel canale nord per l’ormeggio di 2 grandi navi e lo scavo del canale Vittorio Emanuele per far giungere le navi fino alle 100.000 tonn. di stazza alla Marittima. Come risulta dal verbale della riunione non si è assunta nessuna Delibera o Atto di Indirizzo e pertanto la riunione non ha prodotto alcun effetto decisorio né amministrativo
• non si evidenzia però (oltre ai tempi di realizzazione che verosimilmente vanno dai 6 agli 8 anni, i danni provocati dal dislocamento, i 7 milioni di mc. per lo scavo di fanghi prevalentemente inquinati e le interferenze con il Mose in uno scenario di accentuato eustatismo) che entrambe le soluzioni erano state oggetto di critiche da parte della Capitaneria di Porto per motivi afferenti la sicurezza della navigazione in laguna e che erano state giudicate inaccettabili dalla stessa Autorità Portuale in sede di istruttoria VIA quali proposte alternative al progetto Contorta per le negative interferenze con i traffici commerciali del porto di Marghera.
• presso il suo Ministero esiste un unico progetto che ha superato la VIA – Nuovo terminal crociere di Venezia – bocca di Lido- con un parere positivo con prescrizioni migliorative mentre tutti gli altri esaminati dalla stessa Commissione VIA ( Contorta-S.Angelo, Nuovo porto passeggeri a Porto Marghera, Avamporto galleggiante alla bocca di Lido ) per le loro molteplici criticità non hanno potuto ottenere il parere positivo ed altri non presentano un adeguato livello di definizione tanto da non poter affrontare neanche la fase di scoping per la valutazione.
• questo progetto si trova inspiegabilmente giacente dal 7 marzo 2017 presso i tavoli del ministro Toninelli a cui spetta il compito di inviarlo al Consiglio Superiore dei LL.PP. per il parere di competenza, convocare una Conferenza dei servizi per poi svolgere la procedura prevista dalle leggi vigenti (nuovo codice degli appalti) con la trasparenza dovuta. Solo così si può individuare la via navigabile alternativa con costi e tempi certi di realizzazione e autorizzare nel frattempo quella fase transitoria che in deroga consente il transito delle navi crociera superiore alle 40.000 tonn. di stazza (art.3 del decreto Clini-Passera).

Oggi esistono tutte le condizioni per estromettere dalla Laguna le grandi navi crociera, smarcandosi da quegli interessi di parte predatori del bene pubblico, in coerenza con la dichiarazione comune del’ottobre scorso dei Ministri Toninelli, Costa e Bonisoli: “garantiremo piena tutela ambientale, culturale e paesaggistica, mantenendo Venezia quale primario polo crocieristico italiano”.

Perseverare con manovre dilatorie o con altre ipotesi che dovessero profilarsi all’interno della Laguna il “governo del cambiamento” si renderebbe responsabile di creare una inaccettabile situazione di stallo che, a distanza di oltre 6 anni dal decreto Clini-Passera, consentirà di fatto per ancora tanti anni il transito delle grandi navi crociera attraverso il bacino di S. Marco ed il canale della Giudecca

Armando Danella
dell’Associazione AmbienteVenezia

MUOIA LA LAGUNA CON TUTTI I FILISTEI!

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Il dado è tratto, la battaglia praticamente perduta. Le grandi navi resteranno in laguna, anche se deviate verso Marghera, fuori dal bacino di San Marco. Purtoppo gli interlocutori UFFICIALI (Regione e Comune, Autorità Portuale e Città Metropolitana) dei ministri interessati sono spudoratamente a favore del mega-crocierismo e non poteva finire che così. La cittadinanza NON si è sollevata, a parte le solite centinaia di NoNavi considerate ormai fisiologiche.

Mose

ARIDATECE SILVIO TESTA!!!

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lager

Sogno un movimento NO GRANDI NAVI libertario e inclusivo, al posto della Chiesa di Scientology che il gruppo sta diventando per colpa di uno zoccolo stalinista ancora fermo agli anni Quaranta…

Per aver evidenziato l’assurdità di definire nazisti e/o fascisti i nonavi di impronta Cinquestelle, sono stato estromesso dalla mailing list dei nograndinavi. E’ bene ricordare loro che il nazismo è anche soppressione di opinioni divergenti. Se preferiscono parlarsi addosso…

Dopo l’epurazione, Silvio Testa, ex PORTAVOCE del Movimento, ha precisato:

“Io non sono d’accordo, non mi piace assolutamente che una o due persone si arroghino il diritto di cancellare chicchessia dalla mailing list generale. Chi ha dato loro questo mandato? Ripeto: mi ricorda tempi bui, le epurazioni non mi piacciono, nei confronti di chiunque vengano decise. Oppure c’è un padrone del vapore? Un pensiero unico da rispettare? [cut] Nel caso specifico Lucio è un attivista della prima ora, anche se pure lui, come me del resto, è da tempo più defilato, credo per le medesime mie ragioni. Interviene tante volte, è vero, ma ho controllato nella posta arretrata e per almeno tre quarti delle occasioni lo ha fatto replicando ad attacchi circostanziati oppure semplicemente ingiuriosi e provocatori nei confronti del movimento 5 stelle e non vedo perché, se qualcuno ritiene di utilizzare la mailing list del Comitato per attaccare a torto o a ragione (non entro nel merito) una forza politica, qualcun altro non possa dire la sua sul medesimo argomento.”

Forse, se il Movimento non cresce di numero (le manifestazioni sono ferme a 1000 partecipanti da anni), la colpa è della piccola cupola Minculpop che dà del nazista a chiunque non la veneri.

Ho scritto alla tipa responsabile della cancellazione: “Cara marchigiana di Senigallia, non ti facevo così ‘nazista’ (per proseguire il gioco,- in verità assai INFANTILE e CRETINO – di chiamare nazisti tutti quelli che non ci piacciono). Saluti da Fano.”

Spesso, sono proprio le persone sempre pronte a dare del nazista o del fascista a chiunque non penda dalle loro labbra a comportarsi da veri e propri ducetti del cazzo.