Archivio mensile:agosto 2013

LETTERA APERTA AL MINISTRO MASSIMO BRAY

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bray

COMITATO NO GRANDI NAVI – LAGUNA BENE COMUNE
(www.nograndinavi.it)

Al ministro dei Beni Culturali
Massimo Bray

LETTERA APERTA
Il ministro incontri il Comitato NO Grandi Navi

Venezia, 31 agosto 2013

Signor ministro,
da oltre due anni i cittadini si stanno mobilitando per difendere Venezia dai rischi del passaggio delle grandi navi da crociera nel cuore della città. La nostra battaglia ha suscitato una eco internazionale, raccogliendo attestati di solidarietà da ogni parte del globo.
Purtroppo il naufragio della Costa Concordia e l’incidente mortale al porto di Genova dimostrano quanti rischi corra Venezia, umiliata e minacciata dal passaggio di veri e propri mastodonti del mare poche decine di metri dalle rive di Piazza San Marco e dell’isola di San Giorgio.
Non serve ricordarLe, signor ministro, che Venezia e la sua laguna sono patrimonio mondiale per l’Unesco, quindi un bene culturale che il Governo dovrebbe preoccuparsi di tutelare con ogni mezzo possibile.
Per questa ragione, vista la sua presenza in città lunedì prossimo, in occasione della Mostra del Cinema, il Comitato No Grandi Navi – Laguna Bene Comune Le chiede di poterLa incontrare per esporLe al meglio le ragioni di un’emergenza che esige risposte immediate.
Pensiamo che Lei e il suo Ministero dobbiate rompere il silenzio (francamente assordante) che sinora avete mantenuto in merito alla questione delle grandi navi. Navi che, come chiede la città e come riportato nel suo Piano di Assetto del Territorio, devono rimanere fuori dalla laguna stessa. Del resto, questa sarebbe niente più che la corretta applicazione del decreto Clini – Passera che vieterebbe l’accesso in laguna alle navi con stazza lorda superiore alle 40.000 tonnellate. Il condizionale è d’obbligo visto che lo stesso decreto contiene un cavillo a tutto vantaggio degli armatori, laddove viene infatti affermato che l’applicazione di tale misura scatterà solo in presenza di imprecisate “alternative”.
A Lei chiediamo di fare pressione perchè l’alternativa venga trovata seriamente e subito, mentre temiamo che la riunione intergovernativa prevista (ovviamente senza la presenza del Comitato) il 15 settembre a Roma sancisca la vittoria del progetto proposto dall’Autorità Portuale di Venezia, cioé il devastante scavo di un nuovo enorme canale che continuerebbe a tenere le grandi navi all’interno della laguna.
Per noi, perché il bene culturale Venezia diventi un po’ più bene comune, è necessario che si arrivi alla realizzazione di un nuovo modello di crocerismo e di portualità, entrambi compatibili con le necessità sociali, ambientali, culturali e economiche della città.
Per queste ragioni speriamo che voglia accettare di incontraci e che il suo Ministero prenda una posizione chiara e conseguente ai suoi compiti istituzionali.

AGGIORNAMENTO

Mostra del cinema di Venezia. Flash Mob dei NO NAV in Sala degli Stucchi all’Hotel Excelsior, alla presenza del ministro Bray, cui è stata consegnata brevi manu la soprastante Lettera Aperta (vedi salviamovenezia.wordpress.com)

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FLASH MOB VIRTUALE PARTECIPATIVO CON MUSICA ANTI-P.AT.-ICA

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(Lido di Venezia, il Nuovo Palazzo del Cinema)

Cari AmiciAlberi, vogliamo presentarvi un lavoro artistico predisposto dal musicista Sergio Renier e da Multimediarecords di Massimo Marco Rossi e sottoscritto da alcune associazioni, tra le quali anche AmicoAlbero.

Si tratta di un “flash mob virtuale partecipativo” che avrà luogo nella giornata di oggi, lunedì 26 agosto 2013.

Vi alleghiamo qui di seguito la relativa spiegazione del lavoro svolto, e come visualizzarlo :

Siamo un gruppo di cittadini, rappresentativi di ogni fascia e ceto sociale che partecipano attivamente, ognuno con propri tempi e modalità, alla vita sociale e politica delle città in cui vivono.

Siamo convinti che non si possa più ignorare come Venezia e gran parte dell’Italia, siano oramai sotto lo stretto assedio di speculatori privi di ogni scrupolo.

Grandi navi, Mose, Sublagunare, raddoppio della pista dell’aeroporto di Tessera, nuove città fantasma volute dai vari P.A.T. (Piani di assetto o di assassinio del territorio??), T.A.V.- Venezia Trieste, allagamenti mai risolti, sono parte evidente degli infiniti disagi cui è sottoposto quotidianamente il nostro territorio e dovuti a pura speculazione.

Abbiamo contattato Te, convinti che tu possa condividere i contenuti di un video musicale autoprodotto che poniamo sotto la tua attenzione.

Di questo si tratta infatti: una specie di “video-denuncia” che cerca di affrontare tematiche ambientaliste (non solo veneziane), con un intreccio di parole e musica che tentano di generare in chi ascolta un minimo di approfondimento consapevole. Il link legato a questo video, che troverai di seguito, è “privato” e dovresti quindi guardarlo solo tu.

Se, come speriamo, condividerai il senso di questo progetto, ti chiediamo di lanciarlo in rete insieme a tutti coloro che, come te, si sentiranno coinvolti in questa specie di flash mob virtuale. Cercheremo in questo modo di fargli avere più risalto possibile alcuni giorni prima della Mostra del cinema, ed esattamente nella data del lunedì 26 agosto 2013.

La nostra idea è quella di lanciarlo in tre momenti precisi di questa giornata:

alle 10:00, alle 16:00 e alle 22:00 (non potendolo lanciarlo a queste ore precise, andrà bene comunque anche in altri momenti).

Perché proprio poco prima della Mostra del Cinema di Venezia?

Non si tratta solo degli ovvi motivi di maggior attenzione che in questo periodo sono rivolti a Venezia: il legame di questo video con la Mostra è ancor più forte e riguarda lo scempio attuato con l’avvenuta eliminazione del bellissimo storico Parco alberato del Palazzo del Cinema.

Le parole iniziali della canzone che accompagna il video denunciano proprio questo scempio:

l’assurdo abbattimento dello storico Parco alberato del Palazzo del cinema del Lido che da sempre aveva accompagnato le passeggiate sul tappeto rosso dei maggiori interpreti e Registi internazionali ospiti, nel corso della storia, del 1° Festival Internazionale d’arte cinematografica del mondo.

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L’ingente somma pagata con soldi pubblici alle solite grandi imprese edilizie era motivata dallo scopo di fare un nuovo palazzo del cinema, idea rivelatasi un fallimento colossale, costato 37 milioni di euro alla comunità, opera iniziata con l’abbattimento del Parco e finita con l’aver lasciato al suo posto una “mostruosa “discarica di Eternit, ancora oggi in tragica e paradossale bella vista.

Il nostro esperimento, che potremo definire una specie di “Virtual Flash Mob”, è stato autoprodotto con la consapevolezza di non poter competere con le sonorità e i mezzi cui siamo oramai abituati, ma crediamo abbia la forza di essere stato realizzato con passione e nella speranza di lasciare una testimonianza-denuncia. Se dovesse anche in minima parte funzionare, potrebbe essere il primo di altri esperimenti di questo tipo.

Da ultimo, teniamo a sottolineare la volontà di stare lontani il più possibile da qualsiasi tipo di strumentalizzazione, che in Italia si nasconde dietro ad ogni angolo.

Per ora questo è il meglio che siamo riusciti a fare.

Avremmo ancora molte cose da aggiungere, ma crediamo sia arrivato il momento di lasciar parlare il video e la canzone.

Quindi, se ti senti di aderire… buon VIRTUAL FLASH MOB PARTECIPATIVO!

Il giorno lunedì 26 agosto 2013 – 1° lancio ore 10:00 del mattino – 2° ore 16:00 – 3° ore 22:00

Il link al video è qui:

MusicantiPATica http://youtu.be/QjUZo6ctJUk

Altre informazioni sul profilo Facebook:

MusicantiPATica https://www.facebook.com/musica.antipatica?fref=ts

COMITATO ALBERI MARGHERA, AMICO ALBERO, AMBIENTE VENEZIA, ECOISTITUTO DEL VENETO

SALVIAMO IL PAESAGGIO AREA OVEST PADOVA

Augurando a tutti una piacevole visione, e auspicando una quanto più vasta possibile diffusione del video e del messaggio che incorpora anche da parte vostra, vi auguriamo una buona giornata.

Associazione AmicoAlbero

Via Col Moschin, 20 – Mestre

ODIOSO E RAZZISTICO SILENZIO STAMPA SULL’EROICA IMPRESA DI UN GONDOLIERE DI ORIGINE CINESE

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Il Gazzettino, La Nuova Venezia, Il Corriere della Sera – sempre pronti a menzionare qualsiasi minchiata riguardante i gondolieri veneziani, – hanno boicottato concordi il racconto dell’eroica impresa di un gondoliere di origine cinese – Fosco Lin – che salva da torture e riduzione in schiavitù l’artigiano veneziano Alvise Forcolin:

http://ilgondolierecinese.wordpress.com

L’autore, indignato, augura morte (giornalistica) lenta e dolorosa alle tre testate*-°

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IMBARAZZANTI DICHIARAZIONI DI MASSIMO CACCIARI CONTRO I “LIDIOTI”

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[Clicca sull’immagine per ingrandirla]

Ha commentato un lettore in FB:

“Il Lido è tenuto benissimo!”
Buco, Favorita, Parco delle rose, Ex ospedale, Piste ciclabili, Rattoppi stradali, Blue moon, Illuminazioni, Fioriere, Pavimentazione Gran Viale, Parcheggi biciclette, ecc.
Oltre al danno anche la beffa, e gli insulti!!

Ho aggiunto:

” ‘Non è colpa di nessuno’ attacca il filosofo… ”
[In effetti ce ne fosse mai uno che paghi per qualcosa (che ne so? i 40 milioni buttati al vento per scavare un cratere dove c’era una pineta e via discorrendo].

GZ3

Osp

(L’ex Ospedale al Mare, oggi paesaggio “post-atomico”, dopo l’operazione RILANCIO del LIDO)

SCUSATE SE NON SONO CELENTANO

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Alla fine di maggio scorso uscì il mio libro “IL GONDOLIERE CINESE”, Supernova Edizioni, che i quotidiani veneti non si cacarono nemmeno di striscio. C’era scritto, per esempio, a pag. 139:

“… Insomma vorresti dire che alla tua amata Venezia è stata imposta la formula RACK, quella in cui si mettono in conto possibili danni fisici ed eventualmente anche la morte.”

“Hai detto bene: imposta! Il tipo di BDSM che sconfina nel criminale conclamato. Anzi no, non il BDSM, ma il reato, la vera e propria riduzione in stato di schiavitù. A volte quello a cui mi pare di assistere è una sorta di agghiacciante snuff movie, con le torture destinate a culminare nella morte della vittima, mentre l’unico atteggiamento auspicabile nei confronti dell’innocente città sarebbe quello di protezione e rispettosa contemplazione delle sue impagabili grazie. Purtroppo i crudeli frati insediati nei posti chiave della politica e dell’affarismo, gli sperperatori di danaro pubblico, gli squali famelici iscritti al partito del magna-magna, gli uomini-feccia consociati nel perseguimento di interessi personali e immediati, mungono la sventurata vacca fino al prosciugamento prima di procedere alla macellazione finale.”

(Lucio Angelini, “Il gondoliere cinese”, Supernova edizioni, p. 139)

Ben venga, comunque, il contributo del Molleggiato a tutta pagina su IL FATTO QUOTIDIANO. Prima o poi la gente dovrà capire che le opzioni qui a VENEZIA sono solo due:

1) porto per maxinavi sempre più grandi con morte certa della laguna

2) porto per imbarcazioni solo laguna-compatibili, con salvataggio dell’ambiente lagunare…

2013 08 06 Il Fatto Quotidiano su Grandi Navi ….25291154