Archivio mensile:marzo 2011

STOP ALLE MAXI-AFFISSIONI A VENEZIA!!!

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Dalla Nuova Venezia di oggi:

«Basta maxi affissioni a Venezia»

di Enrico Tantucci.

“Ha sempre il Veneto e Venezia nel cuore, anche da nuovo ministro dei Beni Culturali e così Giancarlo Galan – già insediato negli uffici di Via del Collegio Romano che non vedevano il suo predecessore Sandro Bondi mettervi piede da oltre due mesi – ha già aperto il «dossier» dei problemi della cultura in laguna, lanciando subito il suo «grido di dolore» contro le maxipubblicità che la deturpano. Pronto a battersi per la loro eliminazione. Ministro Galan, diversi monumenti veneziani in restauro, a cominciare da quelli dell’area marciana sono ormai «segnati» dalle maxipubblicità sui ponteggi e le polemiche sull’impatto sull’immagine della città non si spengono. Qual è il suo giudizio? «Che bisogna fare qualcosa, perché non è possibile andare avanti così. Venezia, ma gli stessi visitatori che vengono per ammirarla, non meritano questo spettacolo. Passare per il Canal Grande e vedere questa sfilata di pubblicità provoca un senso di scoramento. E’ assolutamente necessario agire perché le maxipubblicità progressivamente spariscano e i monumenti tornino al loro aspetto. Sono convinto che i cartelloni pubblicitari abbiano ormai un effetto negativo per le stesse aziende che vi compaiono e che si vedono associate alle polemiche per il degrado dell’immagine di Venezia che provocano»…”

Come non essere d’accordo? CHI AMA VENEZIA non può accettare di vederla trasformata in LAS VEGAS (dove peraltro c’è già il complesso alberghiero THE VENETIAN).

Si veda anche:

http://lucioangelini.splinder.com/post/23218017/ponte-dei-sospiri-o-ponte-dei-ruttini

MOSE O NON MOSE?

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https://i2.wp.com/files.splinder.com/e01ee24f5d8996c4511de69e7d213fda.jpeg

Interrogato sul Mose, il naturalista DAVIDE SCARPA ha ironicamente risposto:

«Il problema non è “Mose sì/Mose no”, ma “Che cosa si vuole fare della laguna?”.  Se si vuole puntare sulla “grande portualità” (meganavi e via discorrendo), senza paura di trasformare la laguna in un braccio di mare, allora il Mose è perfetto… »
Qui:

http://lucioangelini.splinder.com/post/24368169/meravigliosa-gita-nella-laguna-sud-di-venezia

A TUTTI COLORO CHE VOGLIONO IL BENE DI VENEZIA

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Interessante incontro-dibattito a VENEZIA in sala San Leonardo ieri pomeriggio sul PAT (Piano di Assetto Territoriale): tutti gli intervenuti hanno sottolineato la contraddizione tra PREMESSE (accettabilissime) e SVILUPPO del documento (sconfortante).

Mentre ascoltavo i contributi di Maria Rosa Vittadini, Stefano Boato e degli altri relatori, mi è venuto in mente di creare un sito dedicato on line a cui possano fare riferimento tutti coloro che credono ***veramente*** (e non surrettiziamente, come gli estensori del PAT) nell’arresto del consumo di territorio, nella centralità ambientalista e nel rispetto dei bisogni reali della cittadinanza veneziana.

Mi chiamo Lucio Angelini, non ho tessere di partito, sono progressista e innamorato di Venezia. Spero che a questo blog abbiano voglia di contribuire tutti coloro che hanno veramente a cuore il futuro della città.

Scrive l’urbanista Edoardo Salzano:

http://www.casolenostra.org/index.php?/archives/1976-Gli-Strumenti-dellIntelligenza.html

“Territorio e città sono luogo di conflitti fondamentali per il nostro futuro. C’è chi li usa come materia morta da cui estrarre ricchezza e potere mediante la cementificazione, e c’è chi li vede come luogo dove vivere, abitare, lavorare, conoscere e conoscersi, ammirare, godere, incontrarsi, ricrearsi. Sono interessi in contrasto. Ma i portatori dei primi (privatizzare, mercificare, cementificare) sono pochi e potenti, quelli dei secondi (vivere abitando) sono molti e deboli. Perciò i secondi sono condannati a perdere, se non utilizzano la forza potenziale che deriva loro dall’essere in molti. Come esercitare questa forza? L’unica arma di cui disponiamo è mettere insieme intelligenza e moltitudine. La moltitudine c’è, l’intelligenza è comprendere che solo insieme si vince, e che per farlo oggi occorre utilizzare gli strumenti che ci dà la democrazia, per imperfetta che sia.”

Inviate i vs contributi qui:

salviamovenezia@gmail.com